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20 Febbraio 2014

Biodiesel dalle alghe, a Modena il primo impianto pilota

(Emiliano Angelelli)

Si chiama Polo dell'Alga Combustibile Algamoil ed è il primo impianto pilota per la produzione di biodiesel di seconda generazione attraverso l'utilizzo delle alghe.

Il nuovo impianto si trova a Modena nella sede di Teregroup, società d'investimento italo-russa sbarcata in Italia nell'ottobre 2012 dopo aver rilevato le attività di engineering e commerciali nel campo delle energie rinnovabili dell'azienda T.M. di Modena, specializzata nella produzione di biodiesel dalle alghe.

Ora biologi e ingegneri chimici dell'azienda stanno lavorando per implementare la tecnologia delle alghe combustibili, con l'obiettivo di alimentare motori da cogenerazione e da autotrazione. E grazie alla collaborazione con il Dipartimento di Ingegneria Enzo Ferrari dell'Università di Modena è già stato testato il funzionamento del biodiesel su un motore di serie, senza alcuna modifica. I risultati hanno evidenziato che la potenza e la coppia sono uguali al diesel commerciale mentre il particolato emesso risulta inferiore.

"Teregroup è la prima azienda in Europa ad aver testato su vetture standard il biodiesel dalle alghe" ha dichiarato Michael Magri, Country Manager Teregroup Italia "seguendo i dettami delle norme europee approvate dal Parlamento Europeo a Strasburgo l'11 settembre scorso, che stabiliscono un tetto all'utilizzo di biocarburanti tradizionali e un passaggio rapido a nuovi biocarburanti ricavati da fonti alternative quali alghe, rifiuti, paglia ed altri residui. Negli Stati Uniti sono già in funzione alcune pompe di carburante che erogano biodiesel dalle alghe e oggi questo combustibile è utilizzabile nei motori delle vetture alimentate a gasolio".

Sviluppata in collaborazione con la società di ingegneria ES Consultants Ltd di Hong Kong, la tecnologia di produzione di biodiesel dalle alghe è il frutto di un progetto presentato alla fine del 2011 alla fiera delle energie rinnovabili CIGIPTS (China International Green Innovative Products and Technologies Show), tenutasi a Guangzhou, in Cina, dove l'azienda ha incontrato il direttore dell'APEC (Asia Pacific Economic Cooperation) di Pechino e il Ministro delle Energie Alternative della Repubblica Popolare Cinese, entrambi interessati a questa tecnologia. 

L'interesse verso le alghe come materia prima per produrre biocarburanti è cresciuto molto in seguito alla nascita del dibattitto sull'opportunità di utilizzare materie prime, come il mais ad esempio, che sottraggono terreni alle colture alimentari (vedi Riferimenti). Inoltre le alghe presentano il vantaggio enorme di consentire l'eliminazione di grandi quantità di anidride carbonica dall'atmosfera con tutti i benefici ambientali che ne conseguono.

In Italia i biocarburanti di seconda generazione sono oggetto di interesse sia dal punto di vista scientifico-sperimentale sia commerciale; non a caso nei mesi scorsi è nata, in provincia di Vercelli, la prima bioraffineria al mondo di questo tipo (vedi Riferimenti). Infine, un'ulteriore spinta in questo senso è stata data dal Decreto Ministeriale 29 aprile 2008, n. 110 sulla base del quale nel nostro Paese è obbligatorio immettere in consumo nel territorio nazionale una quota minima di biocarburanti.

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