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30 Luglio 2014

Tracciabilità oli vegetali puri, precisazioni dall'Agea e dal Mipaaf

(Maria Antonietta Giffoni)

I due enti forniscono indicazioni sulla corretta compilazione delle dichiarazioni da parte degli Enti delegati dall’Autorità competente in materia di tracciabilità degli Oli Vegetali Puri (OVP) provenienti dai Paesi dell’Unione Europea.

Agli impianti alimentati a biomassa, biogas e bioliquidi sostenibili sono state sempre riservate forme di incentivazione molto vantaggiose. Questi vantaggi sono stati in parte "compensati" da un maggior carico procedurale e burocratico in capo al soggetto responsabile dell'impianto, che deve assolvere agli obblighi derivanti dalla necessità di tracciare le biomasse impiegate.

Gli impianti alimentati con oli vegetali puri (OVP) che accedono alla vecchia Tariffa onnicomprensiva di 0,28 €/kWh, possono mantenerla solo se gli oli sono tracciabili attraverso il sistema integrato di gestione e di controllo previsto dal regolamento (CE) n. 73/2009 del Consiglio, del 19 gennaio 2009. In altre parole, beneficiano degli incentivi non solo gli oli vegetali nazionali, ma anche quelli europei, purchè dotati di tutte le informazioni necessarie alla loro tracciabilità.

In seguito a numerose richieste di chiarimento sulla corretta compilazione delle richieste di tracciabilità, il Ministero, con la nota n. 0057930 del 25 luglio 2014, ripresa dalla Circolare dell'Agea 28 luglio 2014 n. ACIU.2014.497, ha fornito le seguenti precisazioni:

• le attestazioni devono riportare espressamente che l’Ente di certificazione è riconosciuto dall’Autorità competente come Ente certificatore anche nel settore della tracciabilità di cui al Reg. CE n. 73/2009, capitolo IV nell’ambito del Sistema Integrato di Gestione e Controllo (SIGC);

• l’attestazione dell’Autorità competente che delega l’Ente ai controlli deve essere allegata nella dichiarazione che accompagna le singole partite di OVP rilasciata alla Società produttiva e l’Ente di certificazione deve confermare e certificare tutte le informazioni riportate nella certificazione stessa;

• l’AGEA deve:
- convalidare e validare solo i carichi afferenti alle dichiarazioni conformi a quanto sopra illustrato;

- richiedere alle Società interessate alla certificazione degli OVP, per i carichi non ancora validati a portale SIAN un supplemento di documentazione al fine di evidenziare che le dichiarazioni siano conformi a quanto sopra riportato.

Per tutti gli ulteriori approfondimenti, consigliamo di consultare la Circolare Agea nei Riferimenti in basso.

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