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28 Ottobre 2014

Sbilanciamenti FER, le nuove regole

(Maria Antonietta Giffoni)

L'AutoritÓ ha scelto la seconda tra le opzioni messe in consultazione quest'estate: franchigie differenziate per fonte, con soglie pi¨ alte, e applicazione di un corrispettivo unitario. Le nuove regole si applicano dal 1░ gennaio 2015.

È stata pubblicata la tanto attesa delibera che "scrive" un nuovo capitolo sulla regolazione per applicare gli oneri di sbilanciamento agli impianti FER.

Ricordiamo che, con la sentenza n. 2936 del 9 giugno 2014, il Consiglio di Stato aveva respinto il ricorso dell'Autorità e confermato il definitivo annullamento della delibera 281/2012/R/EFR con cui aveva preso avvio, nel 2012, la revisione del servizio di dispacciamento per gli impianti alimentati da fonti rinnovabili (per maggiori informazioni vedi Riferimenti).

In seguito a ciò, l'Autorità aveva presentato i propri orientamenti per una ennesima revisione, con il documento di consultazione 302/2014/R/EEL con cui aveva proposto tre diverse soluzioni.

Con la delibera 522/2014/R/EEL del 23 ottobre 2014, l'Autorità "ritiene opportuno applicare la seconda tra le opzioni consultate" introducendo soglie più alte rispetto a quanto proposto nel documento di consultazione.

La delibera prevede le seguenti franchigie (da intendersi più propriamente come bande) differenziate per fonte:

49% del programma in relazione ai punti di dispacciamento relativi a unità di produzione rilevanti alimentate dalla fonte eolica;

31% del programma in relazione ai punti di dispacciamento relativi a unità di produzione rilevanti alimentate dalla fonte solare fotovoltaica;

8% del programma in relazione ai punti di dispacciamento relativi a unità di produzione rilevanti alimentate dalla fonte idrica ad acqua fluente;

8% del programma in relazione a punti di dispacciamento relativi a unità di produzione non rilevanti;

1,5% del programma in relazione ai punti di dispacciamento relativi a unità di produzione rilevanti alimentate dalle "altre" fonti rinnovabili non programmabili (per lo più unità di produzione geotermoelettriche).

Regole dal 1° gennaio 2015

A partire dal 1° gennaio 2015, l'energia elettrica oggetto di sbilanciamento al di fuori di queste franchigie verrà valorizzata con le medesime modalità con cui, attualmente, vengono valorizzati gli sbilanciamenti delle unità di produzione non abilitate.
Per contro, l'energia elettrica oggetto di sbilanciamento al di sotto delle franchigie verrà valorizzata sulla base di corrispettivi medi non differenziati per fonte.

In alternativa, il produttore potrà scegliere di farsi applicare i corrispettivi di sbilanciamento senza franchigie e adottare la modalità applicate agli impianti programmabili non abilitati. In questo modo, si evita che una parte degli sbilanciamenti sia valorizzata sulla base di corrispettivi medi non differenziati per fonte.

L'Autorità tiene a precisare che tale opzione non è stata pensata per penalizzare gli impianti FER, ma consentire di "promuovere la corretta previsione delle immissioni di energia elettrica da impianti alimentati da fonti rinnovabili non programmabili, evitando che i corrispettivi di sbilanciamento siano allocati ai clienti finali e introduce corrispettivi di sbilanciamento come strumenti per la corretta valorizzazione dell'energia elettrica immessa".

Regole per il periodo tra il 1° gennaio 2013 e il 31 dicembre 2014

La delibera ha anche stabilito che, "relativamente al periodo tra l'1 gennaio 2013 (data di entrata in vigore della medesima deliberazione 281/2012/R/efr) e il 31 dicembre 2014, Terna applicherà i corrispettivi di sbilanciamento, come inizialmente definiti dalla delibera n. 111/06 (articolo 40, commi 40.4 e 40.5), ossia nella loro versione antecedente alla deliberazione 281/2012/R/efr successivamente annullata. Il nuovo provvedimento troverà applicazione dall'1 gennaio 2015".

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