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2 Luglio 2015
Efficienza edifici, firmati i tre decreti attuativi del Dlgs 192/2005
(Maria Antonietta Giffoni)

Calcolo delle prestazioni, requisiti minimi, schemi di relazione tecnica di progetto e nuove linee guida per la certificazione energetica: con questi tre decreti si completa la regolamentazione sull'efficienza energetica degli edifici.

Ricordiamo che con il decreto legge 4 giugno 2013, n. 63 (convertito con modifiche nella Legge 90/2013), l'Italia ha recepito la Direttiva 2010/31/Ue sulla prestazione energetica degli edifici (anche conosciuta come EPBD 2 – Energy Performance of Buildings Directive 2). Con questo provvedimento sono state stabilite le nuove regole sulla prestazione energetica degli edifici nuovi e di quelli oggetto di ristrutturazioni importanti, attraverso un aggiornamento del Dlgs 192/05.

Il Dl 63/2013 (e di conseguenza il Dlgs 192/2005) richiedeva successivi decreti attuativi per modificare le modalità di calcolo della "prestazione energetica" dell’edificio - superando gli attuali metodi di valutazione del "rendimento energetico", forniti dal Dpr 59/09 - e le nuove Linee guida sulla prestazione energetica degli edifici, in sostituzione di quelle emanate con il Dm Sviluppo economico 26 giugno 2009.

Con un comunicato stampa di ieri, 1° luglio 2015, il Ministero dello sviluppo economico ha annunciato che - con la firma del Ministro dello Sviluppo economico Federica Guidi e dei Ministri Delrio, Galletti, Lorenzin, Madia e Pinotti, acquisite le valutazioni e le intese della Conferenza Unificata - sono stati finalmente approvati i tre importanti attuativi, che completano il quadro normativo in materia di efficienza energetica negli edifici.

Calcolo della prestazione e requisiti minimi

Il primo decreto è volto alla definizione delle nuove modalità di calcolo della prestazione energetica e i nuovi requisiti minimi di efficienza per i nuovi edifici e quelli sottoposti a ristrutturazione.
Lo schema di Decreto contiene un corposo Allegato 1, diviso nei seguenti capitoli:

• 1. Quadro comune generale per il calcolo della prestazione energetica degli edifici e per la loro classificazione in base alla destinazione d’uso.

• 2. Prescrizioni comuni per gli edifici di nuova costruzione, gli edifici oggetto di ristrutturazioni importanti o gli edifici sottoposti a riqualificazione energetica.

• 3. Requisiti e prescrizioni specifici per gli edifici di nuova costruzione o soggetti a ristrutturazioni importanti di primo livello. Requisiti degli edifici a energia quasi zero.

• 4. Requisiti e prescrizioni specifici per gli edifici soggetti a ristrutturazioni importanti di secondo livello.

• 5. Requisiti e prescrizioni specifici per gli edifici esistenti sottoposti a riqualificazione energetica.

• 6. Quadro di sintesi.

Schemi di relazione tecnica di progetto

Un secondo decreto adegua gli schemi di relazione tecnica di progetto al nuovo quadro normativo, in funzione delle diverse tipologie di opere: nuove costruzioni, ristrutturazioni importanti, riqualificazioni energetiche.

Certificazione energetica

Con il terzo decreto, sono state aggiornate le linee guida per la certificazione energetica degli edifici (APE), che prevedono:

• le metodologie di calcolo, anche semplificate, per gli edifici caratterizzati da ridotte dimensioni e prestazioni energetiche di modesta qualità, finalizzate a ridurre i costi a carico dei cittadini;

• il format dell'Attestato di Prestazione Energetica (APE), comprendente tutti i dati relativi all'efficienza energetica dell'edificio e all'utilizzo delle fonti rinnovabili nello stesso, al fine di consentire ai cittadini di valutare e confrontare edifici diversi;

• lo schema di annuncio di vendita e locazione per l'esposizione nelle agenzie immobiliari, che renda uniformi le informazioni sulla qualità energetica degli edifici fornite ai cittadini;

• la definizione del sistema informativo comune per tutto il territorio nazionale, denominato Sistema Informativo sugli Attestati di Prestazione Energetica (SIAPE).

"Il nuovo modello di APE  - si legge nel comunicato stampa - sarà valido su tutto il territorio nazionale e,"insieme ad un nuovo schema di annuncio commerciale e al database nazionale dei certificati energetici (SIAPE), offrirà al cittadino, alle Amministrazioni e agli operatori maggiori informazioni riguardo l’efficienza dell’edificio e degli impianti, consentendo un più facile confronto della qualità energetica di unità immobiliari differenti e orientando il mercato verso edifici con migliore qualità energetica.
Con l’emanazione di questi provvedimenti si compie un passo importante verso l’incremento degli edifici ad energia quasi zero. Infatti, a partire dal 1° gennaio 2021 i nuovi edifici e quelli sottoposti a ristrutturazioni significative dovranno essere realizzati in modo tale da ridurre al minimo i consumi energetici coprendoli in buona parte con l’uso delle fonti rinnovabili. Per gli edifici pubblici tale scadenza è anticipata al 1° gennaio 2019".

Entrata in vigore

I tre provvedimenti, che - secondo quanto annunciato dal Ministero - saranno pubblicati a breve in Gazzetta Ufficiale, entreranno in vigore il 1° ottobre 2015.

La redazione di Nextville è già al lavoro per aggionare la sezione "Efficienza edifici", dedicata agli argomenti in questione. Continuate a seguirci.

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