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14 Luglio 2015
Solare ed eolico procapite, la classifica mondiale cambia
(Emiliano Angelelli)

L’associazione svizzera SolarSuperState ha pubblicato il suo rapporto annuale sul fotovoltaico e l’eolico a livello a mondiale in termini di capacità installata procapite. La classifica cambia decisamente volto.

Siamo abituati a presentare classifiche mondiali sulle energie rinnovabili che prendono in considerazione la potenza totale installata, ma se modifichiamo i parametri, come nel caso di questo rapporto di SolarSuperState, il podio delle nazioni migliori cambia decisamente. Alcuni paesi più piccoli, nella maggior parte dei casi assenti dalle classifiche, balzano in testa, mentre potenze come Usa e Cina, scompaiono dai primi tre gradini del podio.

Partiamo dal fotovoltaico: in testa alla classifica compare un paese minuscolo come il Liechtenstein, con 481 watt procapite, addirittura davanti alla Germania, che segue con 473 watt. Figura bene l’Italia, al terzo posto con 303 watt, ma seguono due paesi molto piccoli, di solito assenti dai primi posti, come il Belgio (275 watt) e addirittura Città del Vaticano (264 watt). Tra i colossi del solare, il primo è il Giappone, solo al decimo posto con 183 watt, oltre il trentesimo posto gli USA con soli 58 watt e addirittura al 41° posto la Cina con 21 watt. La Spagna è al 17° posto con 116 watt, la Francia al 22° con 83 watt e non compare nemmeno nella classifica la Gran Bretagna che nei dati relativi al 2014 (vedi Riferimenti) risulta essere il paese con la maggiore crescita di installato in Europa.



Stesso discorso per l’eolico che vede in testa la piccola Danimarca con 852 watt procapite, seguita dalla Svezia (557 watt), la Spagna (495 watt), l’Irlanda (493 watt) e la Germania (484 watt). Anche in questo caso, accanto a paesi dalla forte tradizione eolica come la Germania, prima di tutti, la Spagna e la Danimarca, ci sono paesi piccoli e assenti dalle grandi classifiche come la Svezia, l’Irlanda e il Portogallo - appena dietro la Germania con 469 watt.

Colpevolmente assente anche da questa classifica la Gran Bretagna - a questo punto è da imputare a una svista. L’Italia è al ventesimo posto con 142 watt seguita dalla Francia (138 watt), molto più indietro la Cina al trentesimo posto con 71 watt mentre più avanti sono gli USA, appena dopo il decimo posto con 207 watt.



Fanno notare, però, su Renewables International, che è il portale che ha pubblicato il rapporto, che la classifica dell’installato procapite non è parametro migliore da tenere in considerazione, perché ad esempio gli americani consumano molta più elettricità dei tedeschi, quindi per rendere più rispondente alla realtà la classifica bisognerebbe dimezzare la quota statunitense.

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