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31 Dicembre 2015
Legge stabilitÓ 2016 in GU: tutte le novitÓ in materia di efficienza energetica e rinnovabili
(Filippo Franchetto)

Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale della Legge di StabilitÓ 2016 (Legge 28 dicembre 2015, n. 208), entrano in vigore alcune importanti novitÓ riguardanti i comparti delle fonti rinnovabili e dell'efficienza energetica.

Riassumiamo qui di seguito i principali contenuti energetici della Legge di Stabilità, rimandando alla consultazione della norma nei Riferimenti per ogni ulteriore approfondimento.

Detrazione 65% (ex 55%) per interventi di efficienza energetica

Viene prorogata di un anno, al 31 dicembre 2016, la scadenza della detrazione del 65% per le spese di efficientamento energetico degli edifici. La proroga riguarda anche gli interventi relativi a parti comuni dei condomini (o che interessano tutte le unità immobiliari di cui si compone il singolo condominio), le schermature solari e i generatori di calore a biomasse.

Novità: la detrazione del 65% si applica anche "alle spese sostenute per l’acquisto, l’installazione e la messa in opera di dispositivi multimediali per il controllo da remoto degli impianti di riscaldamento o produzione di acqua calda o di climatizzazione delle unità abitative (…)".

Detrazione 65% anche per soggetti no tax area ed ex IACP

In caso di riqualificazione energetica di parti comuni degli edifici condominiali, i soggetti che si trovano nella no tax area dal 1° gennaio 2016 al 31 dicembre 2016 possono optare al posto della detrazione spettante – per la cessione del credito che gli spetta ai fornitori che hanno effettuato i lavori. Le modalità operative di questa novità fiscale dovranno essere definite entro il 1° marzo 2016 con provvedimento dell’Agenzia delle entrate.

Possono inoltre accedere alle detrazioni del 65% anche gli Istituti autonomi per le case popolari, comunque denominati, per le spese sostenute - dal 1° gennaio 2016 al 31 dicembre 2016 - per interventi realizzati su immobili di loro proprietà adibiti ad edilizia residenziale pubblica.

Detrazione 50% (ex 36%) per interventi di ristrutturazione

Viene prorogata di un anno, fino al 31 dicembre 2016, la possibilità di detrarre il 50% delle spese sostenute per le ristrutturazioni (gli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria, le opere di restauro e risanamento conservativo e i lavori di ristrutturazione edilizia per i singoli appartamenti e per gli immobili condominiali).

Bonus mobili ed elettrodomestici

Proroga al 31 dicembre 2016 del Bonus mobili ed elettrodomestici, che consiste nella possibilità di detrarre il 50% delle spese, calcolate su ammontare massimo di 10.000 euro, per l'acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici di classe non inferiore alla A+, nonché A per i forni, per le apparecchiature per le quali sia prevista l'etichetta energetica, finalizzati all'arredo dell'immobile oggetto di ristrutturazione.

Viene inoltre introdotta un'altra particolare tipologia di bonus mobili, per le "giovani coppie costituenti nucleo familiare composto da coniugi o da conviventi more uxorio che abbiano costituito nucleo da almeno tre anni, in cui almeno uno dei due componenti non abbia superato i trentacinque anni, acquirenti di unità immobiliare da adibire ad abitazione principale (…)". I soggetti in possesso di questi requisiti possono godere della detrazione del 50% per le spese sostenute nel 2016 per l’acquisto di mobili ad arredo dell’unità abitativa. La detrazione, da ripartire in 10 quote annuali di pari importo, è calcolata su un ammontare complessivo di 16mila euro. Le due tipologie di Bonus non sono cumulabili.

Detrazione 65% antisismica

Beneficia della proroga di un anno, fino al 31 dicembre 2016, anche la detrazione del 65% delle spese per interventi "relativi all'adozione di misure antisismiche con particolare riguardo all'esecuzione di opere per la messa in sicurezza statica, in particolare sulle parti strutturali, per la redazione della documentazione obbligatoria atta a comprovare la sicurezza statica del patrimonio edilizio, nonché per la realizzazione degli interventi necessari al rilascio della suddetta documentazione".

Iva abitazioni efficienti

E' possibile detrarre il 50% dell’importo corrisposto per il pagamento dell’Iva sull’acquisto – effettuato entro il 31 dicembre 2016 – di abitazioni di classe energetica A o B cedute dalle imprese costruttrici. La detrazione è ripartita in 10 quote annuali.

Incentivi biomassa

Ai titolari di impianti a biomassa, biogas e bioliquidi sostenibili, che hanno cessato al 1° gennaio 2016 o che cesseranno entro il 31 dicembre 2016 di beneficiare degli incentivi sull’energia prodotta, viene concesso il diritto di fruire – fino al 31 dicembre 2020 – di un ulteriore incentivo sull’energia prodotta.

Tale incentivo è pari all’80% di quello individuato dal Dm 6 luglio 2012 per gli impianti di nuova costruzione e viene erogato dal GSE a partire dal giorno successivo alla cessazione del precedente incentivo, qualora tale data sia successiva al 31 dicembre 2015, ovvero a partire dal 1° gennaio 2016 se la data di cessazione del precedente incentivo è antecedente al 1° gennaio stesso.

Entro il 31 dicembre 2016, i produttori interessati dovranno fornire una serie di informazioni al Ministero dello sviluppo. In ogni caso, l’erogazione dell’incentivo sarà subordinata alla decisione favorevole della Commissione europea in esito alla notifica del regime di aiuto.

Fiscalità agroenergie

Viene stabilizzato il regime fiscale per le agroenergie applicato negli anni 2014 e 2015. Tale regime – lo ricordiamo – stabilisce che la produzione e cessione di energia elettrica e calorica da fonti rinnovabii agroforestali (fino a 2.400.000 kWh annui) e fotovoltaiche (fino a 260.000 kWh annui) nonché di carburanti e di prodotti chimici di origine agroforestale provenienti prevalentemente dal fondo, si consideri produttiva di reddito agrario. Solo la quota di produzione eccedente tali limiti è soggetta a un coefficiente di redditività del 25%.

Grandi concessioni idroelettriche

Lo Stato non è più legittimato a trattenere le somme versate dai concessionari delle grandi derivazioni idroelettriche antecedentemente alla sentenza della Corte Costituzionale 18 gennaio 2008, n. 1 e 13 luglio 2011, n. 205.

Accisa impianti FER > 20 kW

L’articolo 52, comma 3, lettera b), del Dlgs n. 504/1995 – che esenta dall’accisa l’energia elettrica prodotta con impianti azionati da fonti rinnovabili con potenza superiore a 20 kW consumata dalle imprese di autoproduzione in locali e luoghi diversi dalle abitazioni - si applica anche all’energia elettrica prodotta con impianti azionati da fonti rinnovabili con potenza superiore a 20 kW, consumata dai soci delle società cooperative di produzione e distribuzione dell’energia elettrica in locali e luoghi diversi dalle abitazioni.

IVA pellet

E’ saltata la riduzione al 10% dell'aliquota IVA sul pellet, che rimane quindi all’attuale 22%.

La redazione di Nextville è già al lavoro per aggiornare tutte le sezioni del sito interessate dalle modifiche introdotte dalla Legge di stabilità.

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