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28 Gennaio 2016
Scende ancora il Contatore incentivi del GSE
(Redazione Nextville)

L'ultimo aggiornamento del Contatore del "costo indicativo cumulato annuo degli incentivi" indica quota 5,658 miliardi di euro, con una diminuzione di circa 11 milioni di euro rispetto al precedente aggiornamento mensile.

Con un comunicato stampa di oggi 28 gennaio 2016, il Gestore dei servizi energetici ha reso noto che "è stato aggiornato al 31 dicembre 2015 il Contatore del 'costo indicativo cumulato annuo degli incentivi' riconosciuti agli impianti alimentati da fonti rinnovabili diversi da quelli fotovoltaici. Il costo indicativo annuo risulta pari a circa 5,658 miliardi di euro".

La riduzione rispetto al mese precedente "è da imputarsi principalmente alla progressiva scadenza del periodo di incentivazione di alcuni impianti a CV e all’attività di verifica condotta dal GSE che ha determinato l’annullamento di alcune qualifiche IAFR".

La riduzione osservata negli ultimi due aggiornamenti mensili sembra essere in linea con le recenti simulazioni effettuate dal GSE sulla futura evoluzione del Contatore (vedi news nei Riferimenti): anche nello scenario "worst case" non dovrebbe comunque venire oltrepassata - nemmeno nel corso di tutto il 2016 - la soglia limite dei 5,8 miliardi di euro che segnerebbe la fine degli incentivi per le rinnovabili elettriche diverse dal fotovoltaico.

Ricordiamo che il costo indicativo cumulato annuo degli incentivi è la sommatoria di tutti gli incentivi riconosciuti nell’anno in esame agli impianti da fonte rinnovabile, escluso il fotovoltaico, derivanti dal provvedimento del luglio 2012 e dai precedenti sistemi di incentivazione. Quindi il contatore GSE dà conto degli oneri di incentivazione imputabili agli impianti incentivati con il provvedimento CIP 6 (quota rinnovabile), con i Certificati Verdi o con le Tariffe Onnicomprensive ai sensi del Dm 18 dicembre 2008, agli impianti incentivati mediante il Conto energia per il solare termodinamico, agli impianti ammessi ai registri in posizione utile o vincitori delle procedure d'asta ai sensi del Dm 6 luglio 2012 e agli impianti i cui soggetti responsabili hanno presentato richiesta di ammissione agli incentivi del Dm 6 luglio 2012 a seguito dell'entrata in esercizio.

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