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2 Febbraio 2016

nZEB e edifici pubblici, il progetto europeo coordinato dal CTI

(Maria Antonietta Giffoni)

RePublic_ZEB č un progetto approvato nell'ambito del Programma Intelligent Energy Europe e mira a formulare linee politiche e strategie economicamente sostenibili, per trasformare gli edifici pubblici in edifici ad energia quasi zero (nZEB).

Il progetto Refurbishment of the Public Building Stock Towards nZEB (RePublic_ZEB) vanta un partenariato composto da 12 rappresentanti di vari Paesi europei ed è coordinato dal Comitato Termotecnico Italiano.

Il suo obiettivo principale è prevedere "pacchetti di misure" per la ristrutturazione degli edifici pubblici in edifici a energia quasi zero secondo la definizione introdotta dalla Direttiva 2010/31/Ue, recepita in Italia con il Dl 63/2013.
Come si legge nel sito del progetto, tali "pacchetti" devono essere ottimali in termini di costi-benefici, basati sulle tecnologie più efficienti e di qualità, standardizzabili e adottabili da parte di costruttori e proprietari di edifici.

Da ciò derivano gli obiettivi base del progetto, e cioè:

• fotografare la situazione attuale dello stock degli edifici pubblici esistenti attraverso una valutazione, specifica per ogni Paese, dei relativi consumi energetici e delle emissioni di CO2;

• definire l'"edifico tipo";

• sviluppare una comune cornice di riferimento e una metodologia armonizzata per la definizione condivisa del concetto di "energia quasi zero", applicabile agli edifici pubblici.

RePublic_ZEB intende raggiungere questi obiettivi attraverso le seguenti sei linee di lavoro:

• analisi dello stock degli edifici pubblici e definizione degli "edifici tipo" di riferimento;

• definizione dello status quo e analisi delle opportunità di ristrutturazione degli edifici pubblici verso consumi energetici "quasi zero";

• analisi dei costi-benefici dei pacchetti di misure proposti per la ristrutturazione verso consumi energetici "quasi zero";

• strategie e linee guida per raggiungere consumi energetici "quasi zero";

• diffusione dei risultati.

"La realizzazione di queste linee di lavoro prevede il coinvolgimento di costruttori, amministratori, industrie edili, associazioni di categoria nazionali, autorità politiche locali e, soprattutto, di quei legislatori che emanano le leggi nazionali sulla certificazione energetica degli edifici e sul risparmio energetico.
Successivamente, per riuscire a promuovere su larga scala gli accordi, le strategie e le tecnologie innovative da applicare in fase di ristrutturazione degli edifici dovranno essere coinvolte le ESCO e le altre società di servizi sull’efficienza energetica, le agenzie e i professionisti nella gestione dell’energia, le autorità nazionali e locali, i costruttori, i produttori, i distributori e gli installatori, che si avvalgono di sistemi di misura e di materiali innovativi, sia per quanto riguarda l’efficienza energetica, sia per l’impiego di energie rinnovabili".

Coordinatore del progetto: Comitato Termotecnico Italiano Energia e Ambiente (CTI), Italia
 
Partners del pregetto:
- Politecnico di Torino (POLITO), Italia
- Black Sea Energy Research Centre (BSERC), Bulgaria
- Building Research Establishment Ltd (BRE), Regno Unito
- Fundacio Institut de Recerca de l'Energia de Catalunya (IREC), Catalogna
- Centre for Renewable Energy Sources and Saving (CRES), Grecia
- National Energy and Geology Laboratory (LNEG), Portogallo
- National Institute for Research and Development in Construction, Urban Planning and Sustainable Spatial Development (URBAN-INCERC), Romania
- Macedonian Center for Energy Efficiency (MACEF), Macedonia
- Building and Civil Engineering Institute (ZRMK), Slovenia
- Energy Institute Hrvoje Požar (EIHP), Croazia
- Budapest University of Technology and Economics (BME), Ungheria

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