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14 Giugno 2016

Le valvole termostatiche non possono essere installate dagli elettricisti

(Maria Antonietta Giffoni)

╚ quanto chiarito dal Ministero dello sviluppo economico in risposta a una domanda posta dalla Confederazione Nazionale dell'Artigianato e della piccola media impresa (CNA).

Nell'aprile scorso, la CNA aveva chiesto al Ministero chiarimenti in "merito all'abilitazione necessaria per l'installazione dei sistemi di contabilizzazione di calore".

La richiesta di chiarimento si era resa necessaria, in quanto alcuni amministratori di condominio - citando un parere del Centro Studi ANACI - sostenevano che l'impianto di contabilizzazione del calore è un impianto elettronico e che le valvole termostatiche possono anche essere installate dagli elettricisti (e cioè le imprese abilitate a svolgere le attività di cui alla lettera b), comma 2, articolo 1 del Dm Sviluppo economico 22 gennaio 2008, n. 37); con ciò creando non pochi contenziosi con le imprese abilitate a installare impianti di riscaldamento e climatizzazione (lettera c), comma 2, articolo 1, Dm 37/2008).

La CNA ha contestato l'assunzione di ANACI, facendo presente al Ministero che, anche "se il sistema di contabilizzazione di calore si riassume in un dispositivo certamente elettronico", esso va comunque installato su un radiatore collegato a un impianto termico. "E, ancor prima di procedere all'installazione del dispositivo, occorrerà probabilmente intervenire sull'impianto di riscaldamento con il lavaggio delle tubazioni, con la predisposizioni di eventuali filitri, con la possibile sostituzione della pompa più moderna, ecc.". Insomma, tutti interventi che chi non è in possesso dei requisiti tecnico professionali richiamati alla lettera c), comma 2, articolo 1 del Dm 37/2008 non può certo effettuare.

Dello stesso avviso è il Ministero dello sviluppo: nel parere inviato alla CNA il 13 maggio scorso sostiene, infatti, che "l'attività di installazione dei contabilizzatori e delle connesse valvole termostatiche (...) deve configurarsi rientrante nell'attività di installazione dell'impianto di riscaldamento. Pertanto l'attività di installazione dei suddetti apparecchi resta appannaggio esclusivo delle sole imprese abilitate all'esercizio dell'attività di cui alla lettera c), comma 2, articolo 1" del Dm 37/2008, e cioè attività che riguardano "impianti di riscaldamento, di climatizzazione, di condizionamento e di refrigerazione di qualsiasi natura o specie, comprese le opere di evacuazione dei prodotti della combustione e delle condense, e di ventilazione ed aerazione dei locali".

"Tale erronea valutazione - ha dichiarato Guido Pesaro, Responsabile Nazionale di CNA Installazione Impianti - aveva creato non pochi problemi alle nostre imprese del settore termico a cui spesso gli amministratori di condominio avevano negato la possibilità di concorrere alle gare per l’installazione di questi dispositivi (...) La risposta del Ministero tutela i legittimi interessi delle nostre imprese, che non sarebbero certamente stati salvaguardati da interpretazioni erronee della norma".

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