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29 Giugno 2016

Dm incentivi fer elettriche pubblicato in Gazzetta Ufficiale

(Redazione Nextville)

Dopo la firma dei ministri competenti, Ŕ stato finalmente pubblicato nella GU di oggi, 29 giugno 2016, il decreto che regolerÓ gli incentivi per le rinnovabili elettriche non fotovoltaiche per tutto il 2016.

Dopo una lunghissima attesa, si conosce finalmente il testo definitivo del Dm Sviluppo 23 giugno 2016 "Incentivazione dell'energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili diverse dal fotovoltaico".

Il provvedimento, che entra in vigore domani 30 giugno 2016, disciplina gli incentivi per gli impianti alimentati da fonti rinnovabili elettriche. L’accesso ai nuovi incentivi cesserà decorsi 30 giorni dal raggiungimento della prima fra le seguenti date:

• il 1° dicembre 2016 (il 1° dicembre 2017 per gli impianti ad accesso diretto);

• la data di raggiungimento di un costo indicativo annuo medio degli incentivi di 5,8 miliardi di euro l'anno.

Il bando per la partecipazione alle Aste e ai Registri sarà pubblicato dal GSE entro il 20 agosto 2016. A decorrere dalla data di pubblicazione del bando si avranno 10 giorni prima dell’inizio del periodo di presentazione delle domande (il Dm 6 luglio 2012 dava 30 giorni di tempo), fissato in 60 giorni.

Ci limitiamo qui a segnalare alcune delle disposizioni introdotte più di recente nel testo del decreto, a seguito del confronto avuto con la Commissione Ue:

• l'incentivo non viene erogato nel caso in cui, per più di sei ore consecutive, il prezzo zonale orario dell'energia elettrica risulta nullo;

• a determinate condizioni, possono partecipare alle Aste anche impianti ubicati in altri Stati membri dell'Unione europea;

• i nuovi impianti idroelettrici, che producono sulla base di una concessione di derivazione da un corpo idrico, possono accedere agli incentivi solo se la concessione non pregiudica il mantenimento o il raggiungimento degli obiettivi di qualità definiti per il corso d'acqua interessato;

• nei nuovi impianti a biomasse l'uso della sansa per scopi energetici è possibile solo nelle circostanze nelle quali non risultano plausibilmente possibili usi non energetici;

• la tariffa incentivante viene ridotta agli impianti ai quali è stato riconosciuto o assegnato un contributo in conto capitale;

• gli impianti geotermoelettrici pilota vengono incentivati con le stesse modalità previste per gli altri impianti.

Per ogni approfondimento, consigliamo di consultare il Dm 23 giugno 2016 e le nuove pagine del sito, riservate agli abbonati, dedicate all’analisi e alla spiegazione approfondita di tutti i contenuti del decreto.

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