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25 Luglio 2016

GSE, chiarimenti su impianti ad accesso diretto giÓ in esercizio al 30 giugno 2016

(Redazione Nextville)

Per gli impianti giÓ in esercizio al 30 giugno, la domanda di accesso diretto agli incentivi va fatta entro il 30 luglio 2016, per non incorrere nel cosiddetto "fuori tempo"(art. 24, comma 2 del Dm 23 giugno 2016).

Questo è quanto ricorda il GSE in un comunicato di venerdì 23 luglio.

I soggetti responsabili di impianti che hanno accesso diretto agli incentivi per l’energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili diverse dal fotovoltaico previsti dal nuovo decreto, possono richiederli inviando la documentazione al GSE entro 30 giorni dalla data di entrata in esercizio dell’impianto stesso. Dal momento che il decreto è entrato in vigore il 30 giugno 2016, gli impianti che a quella data erano già in esercizio, hanno tempo fino al 30 luglio 2016 per inviare la richiesta.

Attenzione: se il soggetto responsabile non riesce a inviare la documentazione necessaria entro il 30 luglio non perde l’incentivo, semplicemente incorre nel cosiddetto "fuori tempo", e cioè il mancato riconoscimento dell’incentivo stesso per il numero di giorni pari a quello che intercorrono fra la data di entrata in esercizio dell’impianto e la data della presentazione della richiesta al GSE.

Ricordiamo che, secondo quanto stabilito dal Dm 23 giugno 2016, gli impianti entrati in esercizio nel periodo 31 maggio - 29 giugno 2016 possono presentare domanda di accesso diretto agli incentivi seguendo le procedure del Dm 6 luglio 2012 (e non quelle del nuovo decreto), sempre a condizione che la domanda sia presentata entro 30 giorni dalla data di entrata in esercizio.

Ciò per tutelare gli operatori che avevano impianti già in funzione quando è entrato in vigore il nuovo decreto (30 giugno), ma che erano privi delle nuove procedure, pubblicate dal GSE il 15 luglio 2016. Naturalmente, se costoro non riescono a inviare la documentazione secondo le regole del Dm 6 luglio 2012, possono sempre accedere agli incentivi con le procedure del Dm 23 giugno 2016. L’unica penalizzazione sarà ancora quella richiamata sopra, e cioè il "fuori tempo".

Esempio: impianto entrato in esercizio il 27 giugno 2016 --> il soggetto responsabile ha 30 giorni di tempo per inviare la richiesta di incentivo (e cioè entro il 27 luglio 2016) e può farlo utilizzando le procedure del Dm 6 luglio 2012.
Se non riesce e la invia il 5 di agosto 2016, deve fare richiesta obbligatoriamente secondo le procedure del Dm 23 giugno 2016, incorrendo nel "fuori tempo": gli verranno quindi decurtati dall’incentivo quei 39 giorni intercorrenti tra la data di entrata in esercizio (27 giugno) e la data di presentazione della richiesta (5 agosto).

Per ogni approfondimento sul Dm 23 giugno 2016, consigliamo anche di consultare le pagine di Nextville, riservate agli abbonati, dedicate all’analisi e alla spiegazione approfondita di tutti i contenuti del nuovo decreto.

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