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21 Dicembre 2016

Apparecchi per il riscaldamento e raffrescamento, i nuovi obiettivi di efficienza energetica

(Maria Antonietta Giffoni)

A partire dal 1° gennaio 2018 i fabbricanti di prodotti per il raffrescamento e per il riscaldamento, di chiller e ventilconvettori dovranno adottare gli obiettivi di efficienza energetica previsti dalla direttiva europea Ecodesign.

Per ridurre i consumi dei prodotti per il raffrescamento e per il riscaldamento, dei chiller di processo ad alta temperatura e dei ventilconvettori, la Commissione europea ha emanato il Regolamento 30 novembre 2016, n. 2016/2281/Ue in attuazione della Direttiva 2009/125/Ce sulla progettazione ecocompatibile dei prodotti connessi al consumo di energia (Eco-design Directive for Energy-using Products — EuP).

La Commissione europea ha dichiarato che in caso di mancata adozione di misure specifiche per questi prodotti, si stima che il loro consumo energetico raggiungerà 2.534 PJ (60 Mtep) l'anno entro il 2030.
La Commissione ritiene, inoltre, che le specifiche per la progettazione ecocompatibile stabilite dal Regolamento ridurranno le emissioni annuali di ossidi di azoto di 2,6 Mt SOX equivalente entro il 2030.

Per ridurne l'impatto sul consumo di energia e sulle emissioni, il Regolamento prevede, a partire dal 1° gennaio 2018, l'applicazione delle specifiche tecniche per la progettazione ecocompatibile ai seguenti prodotti:

• prodotti di riscaldamento dell'aria aventi una capacità di riscaldamento nominale non superiore a 1 MW;
• prodotti di raffrescamento aventi una capacità nominale di raffrescamento non superiore a 2 MW;
• chiller di processo ad alta temperatura aventi una capacità nominale di raffrescamento non superiore a 2 MW;
• ventilconvettori.


Apparecchi esentati

Quanto disposto dal Regolamento non si applica ai prodotti già disciplinati da altri Regolamenti e ad altri prodotti, come per esempio:

• gli apparecchi per il riscaldamento d'ambiente locale (già normati dal Regolamento Ue 2015/1188);
• i condizionatori d'aria e i ventilatori (già normati dal regolamento Ue n. 206/2012);
• gli armadi refrigerati professionali, gli abbattitori, le unità di condensazione e i chiller di processo (già normati dal Regolamento Ue n. 2015/1095);
• i chiller per la climatizzazione d'ambiente con temperature dell'acqua raffreddata in uscita inferiori a +2 °C e i chiller di processo ad alta temperatura con temperature dell'acqua raffreddata in uscita inferiori a +2 °C o superiori a +12 °C;
• prodotti progettati per usare principalmente biomassa come combustibile e altri ancora.

Per maggiori informazioni, invitiamo i lettori a consultare il Regolamento disponibile nei riferimenti in basso.

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