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9 Febbraio 2017

UE 2016: quasi 90% nuova potenza installata da fonti rinnovabili

(Filippo Franchetto)

Dei 24.500 MW di nuova potenza elettrica installata nel 2016 nei paesi europei, ben l86% - pari a 21.100 MW - rappresentato da eolico, solare, biomassa e idroelettrico.

I dati del 2016 superano il precedente record del 2014, quando le fonti rinnovabili avevano coperto il 79% della nuova capacità installata. Scomponendo il dato del 2016, emerge che per la prima volta l’eolico rappresenta oltre la metà del nuovo installato, superando così il carbone e affermandosi come la seconda fonte - dopo il gas - in termini di potenza installata.

Questo il dato più eclatante contenuto nel nuovo report dell'associazione europea dell'eolico WindEurope.

La Germania è il paese che lo scorso anno ha installato più eolico, mentre Francia, Paesi Bassi, Finlandia, Irlanda e Lituania hanno segnato numeri record rispetto agli anni precedenti. L’incremento dell’eolico offshore, che costa circa due volte l’eolico installato a terra, ha portato al comparto eolico europeo investimenti senza precedenti, pari a 27,5 miliardi di euro. Il progetto più importante è rappresentato dal parco eolico "Gemini", situato al largo delle coste dei Paesi Bassi, che una volta completato al termine di quest’anno, sarà il secondo più grande parco eolico offshore al mondo.

"I numeri sull’installato al momento sono buoni, mentre i numeri sugli investimenti sono più che buoni," commenta Giles Dickson, amministratore delegato di WindEurope. "Ma sulle prospettive a lungo termine, solo 7 dei 28 paesi dell'UE hanno politiche chiare e programmazioni per l'eolico per il periodo successivo al 2020. Noi oggi constatiamo da parte di molti Stati membri una minore ambizione politica e strategica per le energie rinnovabili, rispetto anche solo a cinque o tre anni fa".

Ad esempio Spagna, Portogallo, Italia e Grecia, che negli anni 2000 hanno dato un contributo fondamentale alla crescita dell’eolico, ora installano soltanto una frazione minima del totale europeo. Con il risultato che un numero di paesi sempre più ridotto investe su nuovi impianti eolici di grandissime dimensioni. Come la Germania che, pur avendo più potenza eolica installata di qualsiasi altro stato Ue, lo scorso anno ha installato da sola il 44% di tutta la nuova capacità eolica europea.

I 157.700 MW di eolico installati oggi in Europa rappresentano una cifra enorme, ma che va comunque confrontata con il totale europeo di capacità elettrica pari a 918.800 MW. Esistono dunque ancora enormi margini di crescita del comparto eolico nel Vecchio Continente, soprattutto se i governi decideranno di spingere sulla chiusura forzata delle vecchie centrali a carbone, così come si è impegnato a fare il Regno Unito entro il 2025.

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