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13 Marzo 2017

Detrazioni 50% ristrutturazioni, aggiornata la guida

(Maria Antonietta Giffoni)

In seguito alle novità introdotte dalla legge di bilancio 2017, l'Agenzia delle entrate ha aggiornato la propria guida sulle agevolazioni fiscali per la ristrutturazione degli edifici esistenti.

Oltre alle nuove disposizioni della legge 232/2016, la guida contiene anche le più recenti indicazioni fornite dall’Agenzia stessa su modalità e adempimenti necessari per richiedere il beneficio fiscale.

In sintesi, questi gli aggiornamenti contenuti nella guida 2017:

• la proroga al 31 dicembre 2017 delle detrazioni per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio (legge 232/2016);

• le nuove regole - previste sempre dalla legge di bilancio 2017 - per accedere alle detrazioni del 50% per le spese sostenute tra il 1° gennaio 2017 e il 31 dicembre 2021 per l’adozione di misure antisismiche (legge 232/2016);

• la proroga a tutto il 2017 della detrazione per l’acquisto di mobili ed elettrodomestici destinati ad arredare un immobile ristrutturato. In abbinamento alla detrazione del 50% per ristrutturazione e limitatamente agli interventi avviati dal 1° gennaio 2016, viene riconosciuta – per le ulteriori spese sostenute nel 2017 – una detrazione del 50% per l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici di classe non inferiore ad A+ (legge 232/2016);

• al posto della detrazione, i soggetti beneficiari possono optare per la cessione del credito ai fornitori che hanno effettuato gli interventi ovvero ad altri soggetti privati, con la facoltà di successiva cessione del credito (legge 232/2016).

• tra i beneficiari dell'agevolazione rientra anche il componente di un'unione civile, come istituito dalla legge 76/2016. Se sostiene le spese di recupero del patrimonio edilizio, egli può fruire della detrazione alla stregua di quanto chiarito per i familiari conviventi (risoluzione 64/E del 28 luglio 2016).

• sono validi, ai fini della detrazione, anche i bonifici effettuati tramite conti aperti presso gli "Istituti di pagamento", cioè le imprese, diverse dalle banche, autorizzate dalla Banca d’Italia a prestare servizi di pagamento (risoluzione 9/2017);

• la detrazione del 50% può essere riconosciuta sull’acquisto del box auto pertinenziale, anche nei casi in cui siano stati effettuati pagamenti prima della stipula dell’atto notarile o in mancanza di un preliminare d’acquisto registrato (circolare 43/2016);

• sempre in tema di acquisto del box auto, l’Agenzia ha ammesso la possibilità di fruire della detrazione anche nel caso di pagamento che non risulti da un bonifico; a patto che il ricevimento delle somme da parte dell’impresa "risulti attestato dall’atto notarile. Inoltre, il contribuente deve farsi rilasciare una dichiarazione sostitutiva di atto notorio che attesti che i corrispettivi accreditati a suo favore sono stati inclusi nella contabilità dell’impresa ai fini della loro concorrenza alla corretta determinazione del reddito del percipiente" (circolare 43/2016).

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