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14 Marzo 2017

Certificati bianchi, i titoli ci sono

(Maria Antonietta Giffoni)

A supporto di quanto già dichiarato sulla disponibilità di TEE nel rapporto annuale 2016, il GSE ha valutato la quantità potenziale di titoli riconosciuti per il triennio 2017-2019.

È noto come le ultime sessioni di mercato dei TEE hanno fatto registrare prezzi record, fino a raggiungere il prezzo massimo di 279 euro registrato il 28 febbraio scorso per i titoli di tipo I.
Molte sono state le ipotesi sulle ragioni legate a questa impennata di prezzi, non ultima la mancanza di titoli sul mercato.
Secondo le stime contenute nel Rapporto Annuale Certificati Bianchi 2016, pubblicato a febbraio dal Gestore dei servizi energetici, questa ipotesi è da escludere: le anomalie del mercato registrate in questi ultimi mesi non sono legate alla disponibilità di titoli.

A supporto di questa tesi, il Gestore ha pubblicato ieri un comunicato stampa con nuove stime per il triennio 2017-2019. In base a tali stime, anche senza tener conto del contributo derivante dal nuovo decreto di aggiornamento del meccanismo dei Certificati Bianchi in corso di pubblicazione, "il numero di TEE potenzialmente riconosciuti con l’attuale quadro normativo risulta superiore agli obblighi minimi per gli anni 2017-2019 e consente, inoltre, di ridurre il numero di TEE residui da annullare negli anni successivi al termine di ciascun anno d’obbligo, fino a un valore stimato pari a 4,2 milioni di TEE al termine dell’anno d’obbligo 2019".

In particolare, il Gestore ha stimato che l'attuale meccanismo dei Certificati Bianchi consentirà di generare i seguenti titoli:

• anno d’obbligo 2017: i TEE potenzialmente riconosciuti potrebbero essere 6,90 milioni, contro i 4,60 milioni di titoli necessari per ottemperare all'obbligo minimo (60% anno d'obbligo N + residuo anno d'obbligo N-2);

• anno d’obbligo 2018: i TEE potenzialmente riconosciuti potrebbero essere 5,58 milioni, contro i 4,85 milioni di titoli necessari per ottemperare all'obbligo minimo (60% anno d'obbligo N + residuo anno d'obbligo N-2);

• anno d’obbligo 2019: i TEE potenzialmente riconosciuti potrebbero essere 5,66 milioni, contro i 5,13 milioni di titoli necessari per ottemperare all'obbligo minimo (60% anno d'obbligo N + residuo anno d'obbligo N-2).

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