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15 Marzo 2017

Energie rinnovabili, l'Italia ha superato l'obiettivo europeo 2020

(Redazione Nextville)

Nel 2015, la UE ha raggiunto il 16,7% di quota di fonti rinnovabili sui consumi finali. Ancora meglio ha fatto il nostro Paese, che con il 17,5% ha già superato l’obiettivo del 17% previsto per il 2020.

Questi sono i due dati più interessanti che emergono dall’ultimo rapporto pubblicato ieri 14 marzo 2017 da Eurostat, l’Ufficio statistico dell’Unione europea. La quota del 20% di energie rinnovabili (elettricità, calore e trasporto) sul consumo finale lordo di energia è – lo ricordiamo – uno dei principali indicatori della strategia energetica europea al 2020. Tale obiettivo complessivo è stato ripartito tra i vari Stati membri, con percentuali differenti: all’Italia è stato assegnato un 17%.

Il 16,7% registrato a livello europeo dimostra un quasi raddoppiamento delle fonti rinnovabili rispetto al 2004 (8,5%), il primo anno per il quale sono disponibili dei dati. Tra i 28 Stati membri dell'Unione europea, undici hanno già raggiunto nel 2015 le percentuali richieste per soddisfare i propri obiettivi nazionali per il 2020: si tratta di Bulgaria, Repubblica Ceca, Danimarca, Estonia, Croazia, Italia, Lituania, Ungheria, Romania, Finlandia e Svezia.

Con oltre la metà (53,9%) di energia prodotta da fonti rinnovabili, la Svezia nel 2015 ha ottenuto la percentuale di gran lunga più alta, davanti a Finlandia (39,3%), Lettonia (37,6%), Austria (33,0%) e Danimarca (30,8%). Le percentuali più basse di rinnovabili, invece, sono state registrate in Lussemburgo e Malta (entrambi al 5,0%), nei Paesi Bassi (5,8%), in Belgio (7,9%) e nel Regno Unito (8,2%).

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