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14 Aprile 2017

L'ENEA ci ripensa: il campo Riferimenti dell'APE può essere ora compilato

(Maria Antonietta Giffoni)

Per via del diniego della Regione Veneto, l'ENEA rende disponibile a Mise e Regioni l’algoritmo per la compilazione della sezione “Riferimenti” dell’Attestato di prestazione energetica.

Qualche giorno fa vi avevamo informati sulla possibilità, concessa dall'Enea alle Regioni, di accettare l'invio di Attestati di prestazione energetica (APE) anche senza la compilazione del campo "riferimenti", richiesta dal Dm 26 giugno 2015 a partire dal 1° aprile 2017.
L'Enea aveva spiegato che senza "un numero significativo di APE necessari alla corretta applicazione degli algoritmi di calcolo per individuare i valori medi per tipologia di edifici", non sarebbe stato facile fornire le informazioni utili per compilare tale campo, posto accanto alla scala di classificazione presente nella prima pagina dell'APE.

A differenza delle altre Regioni, solo il Veneto ha posto un diniego all’accettazione degli APE privi del campo Riferimenti e ha continuato a chiedere all'ENEA ulteriori chiarimenti.
Vista la "tenacia" della Regione Veneto, l'ENEA ha ritenuto opportuno fornire l'algoritmo di calcolo e altre precisazioni tecniche, attraverso il comunicato stampa di ieri 14 aprile 2017 e che riportiamo qui di seguito:


• "nella  prima pagina dell’APE, nella sezione "Riferimenti", deve essere indicato l’indice di prestazione energetica (EPgl,nren) e la classe energetica corrispondente (Z), quali valori medi di edifici simili;

•  per individuare questi parametri medi è necessario, innanzitutto, tenere conto dei servizi energetici presi in considerazione (riscaldamento, produzione di ACS, raffrescamento, ventilazione, illuminazione e trasporto), in piena analogia con l’edificio di cui si sta attestando la prestazione;

altri riferimenti importanti sono la tipologia costruttiva, dato non presente nel modello dell’APE, la zona climatica, le dimensioni dell’ immobile e la sua esposizione;

• una volta individuato il valore dell’indice di prestazione medio dell’edificio simile, occorre determinare la classe energetica che si ottiene dividendo il suddetto indice per il valore dell’EPgl,nren,rif,standard (2019/21), che è il dato di riferimento che caratterizza l’edificio ma non è riportato nell’attuale modello dell’APE.

Per favorire il rispetto delle disposizioni normative, l'ENEA ha chiesto di implementare nel formato standard XML le informazioni mancanti (EPgl,nren,rif,standard (2019/21) e tipologia costruttiva) in fase di trasmissione dei dati da parte dei professionisti ai sistemi informativi regionali. La proposta è stata accolta dai produttori di software commerciali.

Parallelamente, l'ENEA ha definito un algoritmo per la determinazione dei parametri medi di confronto in relazione al progressivo popolamento dei sistemi informativi ragionali attraverso la ricezione del file XML. L'algoritmo è stato reso disponibile al Ministero dello sviluppo e alle Regioni.

Al fine di garantire la migliore informazione ai cittadini, è opportuno che il valore medio dell’indice di prestazione energetica sia determinato su base regionale. Solo in questo modo si può tener conto correttamente della tipologia costruttiva".

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