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15 Maggio 2017

Diagnosi energetiche, guida ENEA per il monitoraggio nel settore industriale

(Maria Antonietta Giffoni)

Il documento fornisce indicazioni sulle modalità per lo svolgimento del piano di monitoraggio a supporto delle diagnosi energetiche previste all'articolo 8 del decreto legislativo 102/2014.

Come noto, il decreto legislativo 102/2014 - di recempimento della direttiva 2012/27/Ue sull'efficienza energetica - prevede l'obbligo di diagnosi energetica per le grandi imprese e le imprese a forte consumo di energia (per maggiori informazioni vedi i Riferimenti in basso).

Nei diversi chiarimenti pubblicati nel corso degli anni sulle modalità di esecuzione di tali diagnosi, si faceva riferimento anche all'obbligo di adozione di un piano di misurazione e/o monitoraggio. L'ENEA specifica che con ciò "si intende che nelle diagnosi successive alla prima per le aree funzionali devono esserci contatori dedicati, ovvero non tanto un sistema di monitoraggio completo ad esse dedicate ma una 'strategia di monitoraggio' che, attraverso un'opportuna copertura di sistemi di strumentazione, di controllo e di gestione, faccia in modo che i parametri energetici ad esse relativi possano avere un'affidabilità crescente con la progressiva implementazione di detti sistemi".

Posto che, relativamente a tali diagnosi, i criteri generali sono definiti nell’Allegato II al Dlgs 102/2014 e nelle norme UNI 16247 1-4, tuttavia, le Linee Guida per il Monitoraggio nel settore industriale per le diagnosi energetiche ex art. 8 del d.lgs. 102/2014, pubblicate dall'ENEA l'11 maggio 2017, intendono suggerire un percorso che ha lo scopo di ottenere risultati confrontabili all'interno dei vari settori produttivi, consentendo analisi e valutazioni affidabili.

Le imprese soggette all'obbligo di misura

Le imprese alle quali si applicano le indicazioni riportate nelle Linee guida ENEA sono solo una parte di quelle soggette ad obbligo di diagnosi energetica.

Più precisamente si applicano:

• alle imprese mono sito che nell'anno di riferimento abbiano avuto un consumo superiore a 100 TEP;
• alle imprese multisito, i cui siti siano classificati come industriali e che abbiano avuto un consumo maggiore di 10.000 TEP.

Nel caso di siti che abbiamo avuto consumi uguali o inferiori a 10.000 TEP, l'obbligo di miusura e/o monitoraggio si applicherà su una percentuale di essi, come da figura che segue.

Sono esclusi dall’obbligo di misura tutti i siti per i quali i consumi, nell’anno di riferimento, siano risultati inferiori alle 100 TEP.

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