In Svezia infatti ce ne sono in circolazione più di novantamila mentre in Svizzera quasi una villetta su cinque si è dotata di un impianto del genere. Si tratta un sistema di climatizzazione che sfrutta la differenza di calore tra l'ambiente esterno e il terreno o l’acqua di un lago, di un fiume o di una falda (per le spiegazioni tecniche leggere Pompe di calore geotermiche) che permette di risparmiare fino al 40-50% della spesa sulle bollette.
Attualmente, in Italia, impianti di questo tipo sono presenti soprattutto nel Trentino Alto Adige e in particolare a Bolzano. Per le pompe di calore geotermiche è possibile ottenere anche la detrazione fiscale del 55% riservata agli interventi di ristrutturazione efficiente delle abitazioni.
Tuttavia il nostro Paese sconta un pesante ritardo per questo genere di impianti, che allo stato attuale rappresentano solo l'8% della produzione geotermica italiana.
Alcune iniziative interessanti però si possono iniziare a registrare anche da noi: primo fra tutti l'impianto di Corsico, alle porte di Milano, e quello di Parma, due installazioni situate entrambi presso centri commerciali Ikea.
Quello di Corsico, con 304 sonde geotermiche, è uno degli impianti più grandi d'Europa e secondo i calcoli dei suoi costruttori l'investimento sarà ripagato in circa dieci anni grazie al risparmio di energia da esso garantito, che si attesta intorno al 50%.
Stesso discorso per Parma, un sistema costituito da 213 geosonde chiuse a sviluppo verticale, che permetterà di risparmiare in un anno ben 2 mila barili di petrolio, evitando così l'emissione di un quantitativo di anidride carbonica paragonabile a quello “catturato” da una foresta di oltre 50 mila alberi.
Infine due nuovi impianti che sorgeranno a Roma e nel Canavese, in provincia di Torino. Il primo partirà ad aprile su un lotto di 92 ettari a Roma Nord-Ovest, su cui sorgerà un primo lotto di mille appartamenti che, grazie all'utilizzo di circa 200 geosonde, vedrà garantito circa il 30% della climatizzazione.
Di dimensioni più modeste invece, l'impianto che fornirà energia al complesso "Ninsola", a San Francesco al Campo, dove cinque ville, grazie a un parco di geoscambio composto da 22 sonde, potranno godere di acqua a 22 gradi d'estate e acqua calda sanitaria direttamente prodotta dalle pompe di calore.
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