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11 Luglio 2017

ENEA: con detrazioni fiscali investiti 237 miliardi in 20 anni

(Filippo Franchetto)

Negli ultimi tre anni gli ecobonus (detrazioni 65% e 50%) hanno attivato circa un milione di interventi per oltre 9,5 miliardi di euro di investimenti, di cui 3,3 miliardi nel solo 2016.

Questi sono solo alcuni dei dati più interessanti rivelati oggi da ENEA, in occasione della presentazione del 6° Rapporto Annuale sull’Efficienza Energetica e del Rapporto sulle detrazioni fiscali per la riqualificazione energetica del patrimonio edilizio.

Guardando al solo meccanismo delle detrazioni fiscali, emerge che nel triennio 2014-2016 la quota maggioritaria degli investimenti (4,36 miliardi di euro) ha riguardato la sostituzione di 1,9 milioni di serramenti, mentre 1,7 miliardi di euro sono stati destinati ad oltre 52mila interventi di isolamento di pareti orizzontali ed inclinate.

Nel triennio il risparmio energetico è stimato in circa 3.300 GWh/anno, corrispondenti a poco più di 0,28 Mtep/anno. Nel solo 2016, il risparmio ha superato i 1.100 GWh/anno, soprattutto attraverso il ricorso alla sostituzione di serramenti e alla coibentazione di solai e pareti, che hanno rappresentato rispettivamente il 41% e il 26% degli interventi effettuati. Si tratta – sottolinea l’ENEA – delle due tipologie di intervento che presentano il miglior rapporto costo/efficacia.  

Guardando agli ultimi 20 anni e considerando sia gli incentivi fiscali per la riqualificazione energetica (detrazioni 65%) che quelli per il recupero edilizio (detrazione fiscale attualmente del 50%, ma con aliquote diverse dalla prima introduzione nel 1998), si contano oltre 14,2 milioni di interventi, coinvolgendo il 55% delle famiglie italiane. Gli investimenti corrispondenti ammontano a 237 miliardi di euro, di cui 205 miliardi hanno riguardato il recupero edilizio e circa 32 miliardi la riqualificazione energetica.

Interessanti, infine, le stime sull’impatto occupazionale: nel quadriennio 2013-2016 gli investimenti incentivati (sia del 65% che del 50%) hanno generato complessivamente circa 270mila posti di lavoro diretti ogni anno, che arrivano a oltre 400mila considerando anche l’indotto.

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