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8 Agosto 2017

Connessione impianti di microcogenerazione: modifiche al TICA

(Filippo Franchetto)

L'Autorità per l’energia ha modificato il Testo Integrato Connessioni Attive (TICA), integrandolo con quanto previsto dal Dm Sviluppo economico 16 marzo 2017 in materia di microcogenerazione.

Ricordiamo che il Dm 16 marzo 2017 – analogamente a quanto avvenuto per i piccoli impianti fotovoltaici su tetto con il Dm 19 maggio 2015 – ha introdotto una modulistica semplificata per l'installazione e l'esercizio di unità di microcogenerazione.

Il decreto prevede due distinti Modelli unici, rispettivamente per gli impianti microcogenerazione ad alto rendimento (allegato 1) e per gli impianti di microcogenerazione alimentati da fonti rinnovabili (allegato 2). Gli allegati 1 e 2 sono costituiti da una parte I recante i dati da fornire prima dell'inizio dei lavori e da una parte II con i dati da fornire alla fine dei lavori.

Per poter usufruire della nuova modulistica semplificata, che sia applicherà a partire dal 25 settembre 2017, è necessario che l'impianto di microcogenerazione abbia tutte le seguenti caratteristiche:

• sia realizzato presso clienti finali già dotati di punti di prelievo attivi in bassa o media tensione;
• abbia potenza non superiore a quella già disponibile in prelievo;
• sia alimentato a biomassa, biogas, bioliquidi ovvero a gas metano o Gpl;
• sia contestualmente richiesto l'accesso al regime dello scambio sul posto;
• se ricadente nell'ambito di applicazione del Codice dei beni e delle attività culturali (Dlgs 42/2004), non determini alterazione dello stato dei luoghi e dell'aspetto esteriore degli edifici;
• abbia capacità di generazione inferiore a 50 kWe.

Ora, con delibera n. 581/2017/R/EEL del 3 agosto 2017, la regolazione già prevista dal TICA per gli impianti fotovoltaici ex Dm 19 maggio 2015, viene estesa tal quale agli impianti di microcogenerazione. In aggiunta, la delibera prevede la trasmissione di alcuni dati e informazioni aggiuntivi contestualmente all'invio della parte I del Modello unico nonché il loro eventuale aggiornamento contestualmente all'invio della parte II del Modello unico, al fini di consentire al gestore di rete e al sistema Gaudì di disporre dei dati aggiornati all'atto della connessione.

Inoltre, sottolinea l’Autorità nella Scheda tecnica relativa al provvedimento, "la delibera prevede che le semplificazioni introdotte nella Variante V1 alla Norma CEI 0-2http://www.nextville.it/admin/news_actions.php?action=modify&news_id=29271 in merito ai requisiti tecnici per la connessione degli impianti di produzione di piccolissima taglia (cioè di potenza inferiore a 800 W, la soglia al di sotto della quale non trova applicazione obbligatoria nemmeno il regolamento RfG - Requirements for Generators) trovino immediata applicazione".

Attenzione: va sottolineato che le modifiche al TICA relative ai Modelli unici per gli impianti di microcogenerazione si applicano secondo le tempistiche previste dal Dm 16 marzo 2017, e cioè a partire dal 25 settembre 2017.

Informiamo infine tutti i nostri abbonati che la redazione di Nextville è già al lavoro per aggiornare le pagine di approfondimento dedicate alla connessione alla rete e ai Modelli unici per gli impianti di microcogenerazione, sulla base di tutte le novità entrate in vigore.

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