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27 Settembre 2017

Impianti di riscaldamento, 7 utili consigli

(Maria Antonietta Giffoni)

Il settore "Installazioni e impianti" della Confederazione nazionale dell'artigianato (CNA) ha pubblicato alcuni pratici consigli per un utilizzo corretto e consapevole del proprio impianto di riscaldamento, in modo da mantenerlo sicuro ed efficiente.

Fra qualche settimana sarà tempo di accendere gli impianti di riscaldamento. Siamo certi che funzionino correttamente e in modo efficiente?

Per avere sempre maggiore consapevolezza sul corretto utilizzo del nostro impianto, la CNA dà i seguenti consigli:

1. Rivolgersi esclusivamente ad installatori abilitati
Affinchè l'installazione e la manutenzione del proprio impianto venga fatta a regola d'arte,  rivolgersi ad un installatore abilitato ai sensi del Dm 37/08.

2. Far controllare l'impianto periodicamente

Gli interventi di manutenzione sull'impianto devono essere eseguiti secondo la periodicità prestabilita dall'installatore dell'impianto medesimo (è consigliabile un controllo annuale). Qualora abbia omesso di indicarla, ci si deve riferire alle istruzioni tecniche elaborate dal costruttore del generatore di calore. Il tecnico abilitato, sia esso l'installatore oppure il manutentore dell'impianto, deve inoltre dichiarare per iscritto al proprio cliente quali siano le operazioni di controllo e manutenzione  di cui necessita l'impianto da loro installato o manutenuto per garantirne la necessaria sicurezza, nonché la frequenza con la quale queste operazioni devono essere effettuate.

3. Far controllare le parti dell'impianto di riscaldamento più soggette ad usura

Ad esempio: ugelli gas, ventilatori, camera di combustione, pressostati, elettrodi, guarnizioni di tenuta.


4. Far effettuare le principali operazioni di manutenzione e controllo

Ad esempio: pulizia dello scambiatore lato fumi, prova di tiraggio della canna fumaria, regolazione del funzionamento dei dispositivi di comando e regolazione, pulizia del bruciatore, verifica dei dispositivi di protezione, controllo e sicurezza, controllo della regolarità dell'accensione e del funzionamento, verifica visiva dell'assenza di perdite di acqua, che non siano presenti oggetti che impediscano il regolare deflusso dei prodotti della combustione, che non sia ostruita la presa d'aria.


5. Installare le valvole termostatiche

A partire dal 30 giugno 2017 è diventato obbligatorio installare le valvole termostatiche (articolo 9, Dlgs 102/2014 ndr), strumenti che aprono o chiudono la circolazione dell'acqua calda nel termosifone e consentono di mantenere costante la temperatura impostata, aiutando a concentrare il calore negli ambienti più frequentati e ad evitare sprechi.


6. Usare correttamente i cronotermostati

Dato che surriscaldare la propria abitazione è dannoso, sia per la salute che per il portafoglio, è opportuno regolare sia la temperatura (massimo 20-22°, ma anche 19° bastano ed avanzano) che le ore di accensione giornaliera, che possono variare a seconda della zona climatica nella quale vi trovate.


7. Non mettere ostacoli davanti o sopra il termosifone

"Coprire" il termosifone con rivestimenti vari o collocarci davanti un divano, delle tende etc. riduce significativamente la sua capacità di riscaldare l'ambiente con conseguente spreco di energia (e denaro).

La CNA aggiunge, inoltre, che secondo la normativa nazionale (Dpr 74/2013), se e quando "effettuare un intervento di manutenzione lo decide l'installatore", il quale, oltre a specificare al cliente con quale frequenza gli interventi di manutenzione devono essere effettuati, devono anche dichiarare in forma scritta quali siano le operazioni da svolgere per mantenere l'impianto sicuro nel tempo.

"Meno chiara - aggiunge la CNA - è la tempistica dei controlli per verificare l'efficienza energetica di un impianto. Anche in questo caso, c'è chi preferisce fare riferimento ad una interpretazione piuttosto estensiva della tempistica - permessa dalla formulazione poco chiara della legge (Dpr 74/2013) - fissandola a 4 anni ... Non è un caso che diverse Regioni abbiano ridotto a 2 anni il lasso di tempo che deve intercorrere tra un controllo di efficienza energetica e l'altro".

Al di là dei dubbi sulle tempistiche, la CNA tiene a sottolineare che le attività di manutenzione e controllo degli impianti termici sono importanti perchè garantiscono un corretto funzionamento dell'impianto e quindi la sua e la nostra sicurezza. I controlli dell'efficienza energetica dell'impianto, invece, "servono per verificare il rendimento di combustione del generatore di calore che, se corretto, consente alla caldaia di funzionare con il minor utilizzo di energia possibile, e, di conseguenza, con minor impatto ambientale" e maggiore risparmio di denaro.

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