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5 Ottobre 2017

Rinnovabili nel mondo: il 2016 stato un anno da record

(Filippo Franchetto)

Nel 2016, grazie soprattutto alla spinta del fotovoltaico cinese, le energie rinnovabili hanno rappresentato quasi due terzi della nuova potenza netta installata a livello globale, con quasi 165 gigawatt connessi alla rete.

Questo è il dato più impressionante contenuto nel Rapporto "Renewables 2017", pubblicato ieri dalla International Energy Agency (IEA). Lo scorso anno la nuova capacità solare fotovoltaica è cresciuta del 50%, superando i 74 GW, con la Cina che da sola ha contribuito quasi alla metà di questa crescita. Per la prima volta, la potenza aggiuntiva fotovoltaica è aumentata più di qualsiasi altra fonte, superando anche le nuove installazioni in centrali a carbone.

I risultati registrati nel 2016 costituiscono la base delle previsioni della IEA, che vede una costante crescita fino al 2022, con un incremento delle rinnovabili del 43% pari a oltre 920 GW. Il fotovoltaico, secondo la IEA, sta entrando in una nuova era. L'inarrestabile discesa dei costi e le dinamiche del mercato cinese hanno portato la IEA a rivedere al rialzo – di oltre un terzo – la più ottimistica delle previsioni sul fotovoltaico, risalente solo allo scorso anno.

Nel 2022, la capacità globale fotovoltaica dovrebbe raggiungere i 740 GW entro il 2022, che – per dare un’idea più precisa dei numeri in gioco – corrisponde a più della somma delle potenza elettrica complessiva (fossile e rinnovabile) di India e Giappone.

Il mercato europeo non avrà comunque la stessa dinamicità di quello asiatico: la crescita delle rinnovabili europee nei prossimi anni è prevista essere inferiore del 40% rispetto al precedente quinquennio. Una debole domanda di energia elettrica, unita a una notevole sovraccapacità della potenza installata, sono solo due dei problemi che l'Europa dovrà affrontare nell’immediato futuro.

Nei prossimi cinque anni, la crescita della generazione rinnovabile sarà due volte superiore a quella di gas e carbone messi insieme. Nonostante i bassi tassi di crescita, l'idroelettrico nel 2022 sarà ancora la principale fonte "verde", seguita da eolico, fotovoltaico e bioenergie.

Meritano un cenno, infine, anche le analisi della IEA relative alle tendenze per le rinnovabili nei trasporti e nel riscaldamento. Per quanto riguarda la mobilità, la quota di rinnovabili nel settore dei trasporti su strada dovrebbe aumentare solo marginalmente, passando dal 4% nel 2016 al 4,5% nel 2022. Questo perché, nonostante la forte crescita delle vendita, l’auto elettrica avrà ancora quote limitate e i biocarburanti quindi continueranno a rappresentare oltre il 90% del consumo di rinnovabili nei trasporti stradali.

Anche la quota delle rinnovabili nel settore termico (riscaldamento acqua, ambienti e processi industriali) dovrebbe aumentare abbastanza lentamente, passando dal 9% nel 2015 a quasi l'11% nel 2022. La Cina da sola dovrebbe contribuire a questo incremento per oltre un terzo, anche grazie alle drastiche politiche di contrasto dell’inquinamento atmosferico. L'Unione europea sarà il secondo mercato con crescita più elevata, spinta soprattutto degli obiettivi vincolanti al 2020, confermandosi ad oggi leader mondiale in termini di quantità di calore prodotto da rinnovabili.

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