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10 Ottobre 2017

Sistemi di accumulo: costi in discesa e boom di installazioni

(Filippo Franchetto)

Secondo l'Agenzia IRENA (International Renewable Energy Agency), i costi dei sistemi di accumulo a batterie potrebbero diminuire del 66% entro il 2030.

Questa è uno dei numeri più interessanti contenuti nel recente rapporto pubblicato da IRENA, dal titolo "Electricity Storage and Renewables: Costs and Markets to 2030".

Analogamente a quanto accaduto negli ultimi dieci anni con il solare fotovoltaico, anche per i sistemi di accumulo si prevede - entro il 2030 - un enorme potenziale di diffusione e di riduzione dei costi. L'ottimizzazione degli impianti produttivi, la riduzione e la migliore combinazione delle materie prime impiegate sono alcuni dei fattori che porteranno al calo dei costi. Calo che sarà a sua volta sospinto dal progressivo miglioramento delle prestazioni delle batterie e da un allungamento del loro tempo di vita. Si stima che tra poco più di dieci anni i costi delle batterie agli ioni di litio per applicazioni stazionarie potranno scendere anche al di sotto dei 170 euro per kilowattora.

Se oggi si calcolano a livello globale appena 2 GW di batterie installate in applicazioni stazionarie, al 2030 questa cifra potrebbe salire fino a 175 GW, arrivando così a breve distanza dall'accumulo con bacini idroelettrici (che a quella data è stimato in circa 235 GW).

Il rapporto di IRENA mostra anche come la crescita - nei prossimi 10-15 anni - dell'uso delle batterie agli ioni di litio nei veicoli elettrici e nel settore dei trasporti rappresenterà una sinergia importante, in grado di contribuire a ridurre i costi delle batterie per applicazioni stazionarie.

"La tendenza verso la mobilità elettrificata darà ai veicoli elettrici anche l’opportunità di fornire servizi di rete 'vehicle-to-grid', aiutando ad alimentare un circolo virtuoso che integra energia rinnovabile e accumulo" ha dichiarato Dolf Gielen, direttore del Centro Innovazione e Tecnologia di IRENA e tra gli autori del rapporto. "Gli accumuli forniranno servizi flessibili per la rete elettrica e l'immagazzinamento di elettricità per gli impianti fotovoltaici di piccola taglia, soprattutto nei mercati in cui i prezzi dell’energia elettrica dei settori commerciali e residenziali sono elevati e in cui la remunerazione per l’energia immessa in rete è in calo", ha concluso Gielen.

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