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11 Ottobre 2017

E' italiano il primo impianto europeo di biogas bi-stadio

(Filippo Franchetto)

E' stato inaugurato a Soliera, in provincia di Modena, il primo impianto di biogas in Europa dotato di tecnologia di digestione anaerobica bi-stadio e realizzato dall’azienda Biogas Italia Srl.

Rispetto ad un impianto tradizionale, la nuova tecnologia bi-stadio consente di aumentare la resa energetica di circa il 20%. Separando le fasi biologiche della digestione anaerobica, il processo bi-stadio consente una più veloce degradazione della biomassa, con un aumento della produzione di idrogeno nel primo stadio del processo e della produzione di biometano alla fine del ciclo. L'idrogeno può essere utilizzato in celle a combustibile, commercializzato come gas tecnico o usato per incrementare il tenore in metano del biogas, facilitandone il successivo upgrading a biometano.

Grazie ai tempi ridotti di digestione della biomassa, l'impianto bi-stadio comporta volumi inferiori e costi di realizzazione più contenuti rispetto agli impianti tradizionali. Inoltre, biomasse a elevato contenuto di zucchero (siero di latte, sansa di olive, pastazzo di agrumi, ecc.) possono essere usate senza i problemi di stabilità biologica normalmente riscontrati nei sistemi tradizionali, facendole così rientrare in un ciclo virtuoso di riutilizzo.

L'impianto di Soliera, dotato di una potenza di 100 KW e alimentato prevalentemente a reflui zootecnici, rappresenta un ottimo esempio di collaborazione tra mondo della ricerca e mondo dell'impresa. Numerosi infatti i soggetti coinvolti: ENEA e CREA (Consiglio per la ricerca in agricoltura e l'analisi dell'economia agraria) in qualità di depositari del brevetto, l'azienda Biogas Italia che – licenziataria del brevetto – ha realizzato l'impianto beneficiando di un finanziamento di Invitalia e infine l'azienda agricola Lugli, che ha ceduto in comodato d'uso il terreno e che fornisce la materia prima per l'alimentazione dell'impianto partecipando alla gestione dello stesso.

"Ancora una volta – dichiara Piero Gattoni, presidente del CIB (Consorzio Italiano Biogas) – il settore del biogas/biometano si dimostra in grado di trainare l'innovazione tecnologica, stimolando la ricerca di nuove soluzioni e favorendo l'instaurarsi di collaborazioni proficue tra soggetti pubblici e privati. Biogas e biometano si confermano risorse fondamentali nel bilanciamento delle rinnovabili all’interno di una strategia di progressiva decarbonizzazione del sistema energetico nazionale. Il biogas/biometano italiano è 100% Made in Italy perché nasce dai sottoprodotti dell'agricoltura e della zootecnia italiana: è programmabile, flessibile e capace di valorizzare il settore primario. Col giusto supporto del legislatore – conclude Gattoni – il comparto potrà offrire un contributo importante allo sviluppo del Paese".

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