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30 Novembre 2017

Detrazione antisismica, chiarimenti dall'Agenzia delle entrate

(Filippo Franchetto)

L’Agenzia fornisce alcune precisazioni sulle detrazioni fiscali per interventi antisismici, nel caso in cui sull’immobile vengano effettuati anche lavori di ristrutturazione e di riqualificazione energetica.

Con Risoluzione n. 147 del 29 novembre 2017, viene data risposta ad un’istanza di interpello relativa a 3 specifici quesiti fiscali.

Il primo quesito riguarda la possibilità che la detrazione antisismica "potenziata" (70% o 80%) possa essere fruita non in 5 quote annuali, bensì in 10 anni così come previsto per le normali detrazioni per ristrutturazioni e riqualificazione energetica. L'Agenzia delle entrate nega tale ipotesi, confermando che "la norma non prevede la possibilità di scegliere il numero di rate in cui fruire del beneficio e, pertanto, il contribuente se intende avvalersi della maggiore detrazione del 70 (o dell'80) per cento dovrà necessariamente ripartire la detrazione in 5 rate".

Il secondo quesito riguarda il dubbio se anche per gli interventi antisismici possa valere "il principio secondo cui l'intervento di categoria superiore assorbe quelli di categoria inferiore ad esso collegati o correlati". L'Agenzia conferma tale principio, chiarendo che "la detrazione prevista per gli interventi antisismici può quindi essere applicata, ad esempio, anche alle spese di manutenzione ordinaria e straordinaria necessarie al completamento dell'opera".

Il terzo e ultimo quesito, infine, riguarda il limite di spesa agevolabile nel caso di esecuzione su uno stesso edificio di interventi antisismici, di interventi di manutenzione straordinaria e di interventi di riqualificazione energetica. Secondo l'Agenzia, il limite di spesa di 96mila euro "è unico in quanto riferito all'immobile"; la detrazione antisismica, quindi, anche nella sua versione "potenziata" (detrazione 70% o 80%) non beneficia di un autonomo limite di spesa. Il limite dei 96mila euro, invece, non comprende gli interventi di riqualificazione energetica complessiva dell’edificio (comma 344) o, in alternativa, gli interventi su strutture opache e infissi (comma 345) e di sostituzione degli impianti termici (comma 347), "per i quali l'istante potrà beneficiare della detrazione del 65 per cento nei limiti specificatamente previsti dalle norme di riferimento".

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