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7 Dicembre 2017

Minieolico, vicinanza altri impianti non obbliga ad Autorizzazione unica

(Filippo Franchetto)

Un'amministrazione comunale non può negare il ricorso alla Pas per un singolo aerogeneratore, sulla base del sospetto – non motivato – che esso sia "intimamente collegato" ad altri impianti installati nelle vicinanze.

Con sentenza n. 685 del 30 ottobre 2017, il Tar Basilicata ha annullato l'atto con cui un Comune aveva negato la Procedura abilitativa semplificata relativa ad un impianto minieolico da 59 kW, da installare in una zona in cui erano già presenti altri 8 aerogeneratori (sia in progetto che in esercizio) appartenenti a soggetti differenti. La somma di questi 9 impianti avrebbe configurato la presenza di un unico impianto eolico di 500 kW di potenza, da assoggettare quindi ad Autorizzazione unica anzichè a Pas.

Nel motivare tale diniego, il Comune non ha proceduto a verificare che fosse effettivamente in programma la realizzazione di un unico parco eolico composto di più aerogeneratori, ma si è "limitato a citare la vicinanza degli impianti e ad affermare, invero apoditticamente e in modo non perspicuo, che l'impianto del ricorrente sarebbe 'intimamente collegato' a altri otto esistenti nella medesima zona".

Il Comune, inoltre, adducendo una serie di ragioni a supporto dell'impugnato diniego, si è reso responsabile – al di là della fondatezza di tali ragioni – di una "evidente violazione del divieto di motivazione postuma del provvedimento amministrativo". Questo, scrivono i giudici, in linea con un ampio orientamento giurisprudenziale che afferma "l'inammissibilità della motivazione postuma del provvedimento lesivo, adottata dall'amministrazione emanante soltanto in sede giudiziale".

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