Nextville - logo

News e articoli

14 Dicembre 2017

Ispezioni su turbine eoliche, il futuro dei droni

(Filippo Franchetto)

I servizi che i droni possono offrire a proprietari e gestori di parchi eolici trasformeranno completamente il comparto dell'O&M del settore eolico.

E in effetti sono già numerose le aziende energetiche che stanno sperimentando, con ottimi risultati, l'impiego di questi dispositivi per effettuare ispezioni sulle turbine eoliche alla ricerca di difetti e danni dovuti a condizioni meteorologiche e usura.

L'azienda SkySpecs ha sviluppato un drone autonomo, che non necessita di essere pilotato ma che si affida semplicemente alla presenza di un addetto alla sicurezza a terra, il quale si limita a cambiare le batterie e guidare il drone da una turbina all'altra. Non occorre nemmeno controllare la telecamera; anche il tragitto dell'ispezione e la scelta di quando scattare le foto viene presa in autonomia dal software. Da aprile 2017 ad oggi, questo drone sperimentale ha ispezionato oltre 54 parchi eolici e scattato quasi 750mila foto.

Trattandosi di un settore appena nato, non mancano naturalmente alcune criticità. Paradossalmente, una delle più difficili da risolvere è costituita dall'enorme quantità di dati e informazioni che un drone può rilevare su ogni singola turbina. Si tratta di dati che per la loro mole e complessità non possono essere "passati" tali e quali al cliente, il quale ha l'unico obiettivo di risolvere l'eventuale problema nel più breve tempo possibile. La vera sfida per aziende come la SkySpecs è dunque quella di fornire dei report finali che evidenzino i principali parametri di riferimento, elaborati a partire dai dati "grezzi" raccolti dal drone.

Inoltre, solo col passare degli anni sarà possibile beneficiare di un confronto automatizzato tra fotografie scattate in tempi diversi su una medesima turbina, acquisendo così una comprensione più approfondita dei processi di invecchiamento e usura delle pale.

Un altro aspetto particolarmente interessante è che al momento non esistono standard condivisi, in grado di definire con chiarezza l'entità dei problemi rilevati dai droni. In altre parole, coloro che si occupano della manutenzione degli impianti non sono sempre concordi sulla classificazione di un problema. Ad esempio alcuni clienti tendono a voler intervenire già con minimi segni di erosione delle pale, mentre altri sono più propensi ad aspettare e vedere l'evolversi del fenomeno, prima di effettuare un intervento. Soltanto con una maggiore esperienza sul campo e con un affinamento nell'elaborazione dei dati, sarà possibile definire standard condivisi di classificazione dei danni e delle conseguenti necessità di riparazione.

Condividi:
© Copyright riservato - riproduzione vietata ReteAmbiente Srl, Milano
La pirateria editoriale è reato ai sensi della legge 18 agosto 2000 n. 248
Annunci Google