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9 Gennaio 2018

Assoggettamento a VIA, no esenzioni automatiche per impianti sotto soglia

(Filippo Franchetto)

Le linee guida lombarde sull'autorizzazione degli impianti FER sono (o, meglio, erano) in contrasto con la normativa Ue, dal momento che prevedevano la possibilità di esclusione dal procedimento di VIA sulla base del solo parametro dimensionale.

Con sentenza n. 1478 del 22 dicembre 2017, il Tar Lombardia ha annullato l'autorizzazione concessa ad un impianto di biogas che, avendo potenza nominale di 249 kW, era stato – sulla base della normativa regionale (Dgr 3298/2012), nella versione allora vigente – escluso dal procedimento di verifica di assoggettabilità a VIA ("screening").

Secondo i Giudici, le disposizioni lombarde "si pongono in plateale conflitto con la vincolante normativa comunitaria" (direttiva 2011/92/Ue) e avrebbero dunque "dovuto essere disapplicate sul punto". La direttiva europea, infatti, esclude la possibilità che il criterio puramente dimensionale di un impianto possa costituire l'unico parametro sulla base del quale stabilire l'assoggettamento o meno di un progetto alla procedura di Valutazione di impatto ambientale.

Nella sentenza, inoltre, si ricorda che la Commissione europea aveva aperto una procedura di infrazione contro l'Italia, a causa proprio dell'assenza – nella normativa nazionale di riferimento sulla VIA (Dlgs 152/2006) – di ulteriori criteri oltre quelli tecnico-dimensionali e localizzativi. La situazione era poi stata superata grazie all'emanazione del Dm Ambiente 30 marzo 2015 (Linee guida per la verifica di assoggettabilità a Via dei progetti di competenza regionale), a cui le Regioni si sono dovute adeguare.

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