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9 Febbraio 2018

Energia pulita, da Parlamento Ue uno slancio all'innovazione

(Redazione Nextville)

Il Parlamento approva una risoluzione con cui chiede un quadro normativo e finanziario per l'innovazione nel campo energetico. Slancio all'efficienza energetica, ai finanziamenti per l'energia sostenibile, al fotovoltaico e alla generazione distributa.

Tale quadro normativo deve essere coerente con la tabella di marcia per l'energia 2050 dell'Unione europea e gli impegni assunti nel quadro dell'accordo di Parigi sui cambiamenti climatici. E deve promuovere "un uso efficiente e sostenibile di tutte le fonti di energia", che garantisca "la competitività industriale dell'Unione, la sicurezza dell'approvvigionamento energetico, il rispetto degli obblighi del trattato Ue, nonché una risposta globale alle questioni ambientali".

La Risoluzione, approvata il 6 febbraio 2018, ricorda che l'efficienza energetica dovrebbe rappresentare una priorità orizzontale e trasversale nella politica dell'Unione in materia di ricerca e innovazione. Riconosce, inoltre, l'importanza di "un'ulteriore liberalizzazione dei mercati europei dell'energia; in particolare, mediante la rimozione degli ostacoli alla libera formazione dei prezzi e la graduale eliminazione delle sovvenzioni all'energia, al fine di agevolare l'innovazione e la diffusione di nuove tecnologie in grado di portare a un uso dell'energia più sostenibile e di incentivare l'offerta emergente di energie rinnovabili".

Rivolgendosi alla Commissione Ue e agli Stati membri, il Parlamento chiede che l'industria fotovoltaica sia al centro della politica industriale europea, per soddisfare la domanda di un mercato globale in crescita e ridurre la dipendenza da Paesi extra Ue, come la Cina.
Chiede, inoltre, di aumentare il bilancio complessivo del 9° Programma quadro fino ad almeno 120 miliardi di euro ed esorta la Commissione ad aumentare di almeno il 50% la quota dei relativi finanziamenti, destinati ai progetti energetici sostenibili nell'ambito del medesimo programma.

Per quel che riguarda la generazione distribuita, i parlamentari Ue sottolineano l'importanza di compiere progressi nella tecnologia delle reti intelligenti, così come nella promozione e nell'integrazione della generazione decentrata dal basso verso l'alto, anche per mezzo di cluster e regimi cooperativi.

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