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21 Febbraio 2018

Ue, possibile raddoppio quota FER entro 2030

(Filippo Franchetto)

L'Unione europea entro il 2030 potrebbe portare la quota di rinnovabili nel mix energetico al 34%, il doppio di quanto registrato nel 2016, traendone un beneficio economico netto.

Il rapporto "Renewable Energy Prospects for the European Union", realizzato dall’International Renewable Energy Agency (IRENA) per conto della Commissione europea, mostra come sia possibile rivedere al rialzo l'obiettivo per le rinnovabili al 2030 (attualmente la Commissione Ue ha proposto il 30%).

Aumentare la quota di rinnovabili contribuirebbe a ridurre le emissioni climalteranti di un ulteriore 15% entro il 2030, equivalente alle emissioni totali dell'Italia. Risultato che porterebbe l'Ue in linea con il suo obiettivo di ridurre le emissioni del 40% rispetto ai livelli del 1990 e la metterebbe sulla strada giusta verso una decarbonizzazione sul lungo termine. L'aumento della quota di FER comporterebbe benefici economici stimati tra 44 e 113 miliardi di euro/anno entro il 2030, tenendo conto sia dei risparmi legati ai prezzi dell'energia dell'energia sia dei costi ambientali e sanitari evitati.

Il rapporto IRENA dimostra che tutti gli Stati membri dell'Unione europea possiedono un grande potenziale di energia rinnovabile a basso costo, aggiuntivo rispetto alla normale traiettoria prevista per il 2030. Oltre un terzo di questo potenziale aggiuntivo potrebbe arrivare dall'utilizzo delle rinnovabili per riscaldamento e raffrescamento. Sul versante della produzione elettrica, portare la quota di rinnovabili al 34% si tradurrebbe in complessivi 327 GW di capacità eolica installata (+97 GW rispetto allo scenario "business as usual") e 270 GW di capacità fotovoltaica (+86 GW rispetto allo scenario "business as usual"). La quota di rinnovabili nel settore della produzione energetica salirebbe al 50% entro il 2030, rispetto al 29% registrato del 2015.

Accogliendo positivamente i dati e le prospettive contenuti nel rapporto IRENA, il Commissario europeo per l'energia e l'azione per il clima Miguel Arias Cañete ha commentato: "Il rapporto conferma le nostre valutazioni sul fatto che i costi delle rinnovabili sono diminuiti significativamente negli ultimi due anni; dobbiamo quindi tenere in considerazione anche questi nuovi fattori nel valutare le nostre ambizioni per i prossimi negoziati che definiranno le politiche europee in materia di energie rinnovabili".

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