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9 Marzo 2018

Tassazione prodotti energetici, esenzione anche per cogenerazione

(Maria Antonietta Giffoni)

L'obbligo di esentare i prodotti energetici utilizzati per la produzione di elettricità, previsto dall’articolo 14, paragrafo 1, lettera a) della direttiva 2003/96/Ce, deve essere esteso anche a quelli usati per alimentare un impianto di cogenerazione.

È quanto stabilito dalla Corte di giustizia Ue con la sentenza 7 marzo 2018, causa C-31/17, che si è espressa su una domanda di pronuncia pregiudiziale, presentata nell'ambito di una controversia tra un'azienda francesce, titolare di un impianto di cogenerazione, e il Ministero delle finanze francese.
La questione al centro della controversia è la tassazione del gas naturale utilizzato dall'impianto di cogenerazione, al fine della generazione combinata di elettricità e calore.

L'azienda riteneva che - in forza dell'articolo 14, paragrafo 1, lettera a) della direttiva 2003/96/Ce - le forniture di gas per alimentare l'impianto di cogenerazione avrebbero dovuto essere esentate dall'imposta interna di consumo di gas naturale. In base a ciò, ha fatto ricorso al Tribunale amministrativo di Orléans (Francia), per ottenere la condanna dello Stato al risarcimento del danno, che asserisce di avere subito a causa del ritardo da parte della Repubblica francese nel trasporre la disposizione della direttiva nel diritto francese.

Dopo diversi gradi di giudizio, il Consiglio di Stato francesce ha deciso di sospendere il procedimento e di chiedere alla Corte Ue se  l'esenzione obbligatoria prevista dalla direttiva e che si applica ai prodotti energetici utilizzati per la produzione di elettricità, si applichi anche quando essi sono utilizzati per la generazione combinata di energia elettrica e calore.

Secondo i Giudici europei, se un impianto di cogenerazione venisse privato dell'esenzione prevista dalla direttiva 2003/96/Ce, unicamente perchè l'impianto non produce solo elettricità ma anche calore, ne potrebbe conseguire:

• in primo luogo, "una disparità di trattamento fra i produttori di elettricità, il che costituirebbe una fonte di distorsioni della concorrenza nocive per il funzionamento del mercato interno nel settore dell’energia",

• in secondo luogo, ne verrebbe una doppia imposizione che non incoraggerebbe obiettivi di politica ambientale. Il diritto dell'Unione mira, infatti, "a promuovere la cogenerazione basata su una domanda di calore utile nel mercato interno dell'energia, giacché la cogenerazione ad alto rendimento presenta significative possibilità di risparmio di energia primaria".

Per tali e altre ragioni, i Giudici hanno concluso che "l'articolo 14, paragrafo 1, lettera a), della direttiva 2003/96/Ce del Consiglio, del 27 ottobre 2003, che ristruttura il quadro comunitario per la tassazione dei prodotti energetici e dell’elettricità, deve essere interpretato nel senso che l'esenzione obbligatoria prevista alla disposizione in parola si applica ai prodotti energetici utilizzati per la produzione di elettricità allorché detti prodotti sono utilizzati per la produzione combinata della medesima e di calore, ai sensi dell'articolo 15, paragrafo 1, lettera c), della direttiva di cui trattasi".

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