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19 Marzo 2018

Impugnazione atti connessi impianto idro è di competenza del Tribunale superiore delle acque

(Filippo Franchetto)

Qualora vengano impugnati provvedimenti amministrativi caratterizzati da incidenza diretta sulla materia delle acque pubbliche, la giurisdizione non appartiene al Tar bensì al Tribunale superiore delle acque pubbliche.

Con sentenza n. 310 del 12 marzo 2018, il Tribunale amministrativo regionale per la Lombardia è stato chiamato a pronunciarsi sul ricorso presentato da alcuni proprietari delle aree interessate dall'espropriazione, dalla costituzione di servitù per il passaggio di cavi e tubazioni e dall'occupazione temporanea finalizzate alla realizzazione di una centrale idroelettrica.

Tra i ricorrenti, soltanto uno di loro avrebbe ricevuto formale comunicazione di avvio del procedimento preordinato alla dichiarazione di pubblica utilità dell'opera; tutti gli altri, invece, ne avrebbero avuto soltanto una generica conoscenza, fino alla pubblicazione sul Burl dell'atto dirigenziale della Provincia con cui veniva disposta la costituzione di servitù coattiva ed esproprio e l'occupazione temporanea d'urgenza delle aree interessate.

I Giudici del Tar non sono entrati nel merito della questione ma, rifacendosi ad un orientamento giurisprudenziale consolidato, hanno dichiarato il difetto di giurisdizione in favore del Tribunale superiore delle acque pubbliche.

Infatti – si legge nella sentenza – "sussiste la giurisdizione di legittimità di detto Tribunale (…) oltre che con riguardo alle questioni investenti gli interessi pubblici connessi al regime delle acque strettamente inteso (demanialità delle acque, contenuto o limiti di una concessione di utenza, nonché questioni di carattere eminentemente tecnico relative alla distribuzione ed all'uso delle acque pubbliche ed ai diritti di derivazione o utilizzazione dell'utenza nei confronti della P.A.), ogni volta che siano impugnati provvedimenti amministrativi caratterizzati da incidenza diretta sulla materia delle acque pubbliche, nel senso che concorrano in concreto a disciplinare la gestione, l'esercizio delle opere idrauliche, i rapporti con i concessionari, oppure a determinare i modi di acquisto dei beni necessari all'esercizio e alla realizzazione delle opere stesse, o a stabilire o modificare la localizzazione di esse o ad influire sulla loro realizzazione mediante sospensione o revoca dei relativi provvedimenti".

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