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17 Aprile 2018

Au, competenza della Giunta e non del dirigente regionale

(Filippo Franchetto)

Un atto dirigenziale non pu dettare lo stop ad un procedimento autorizzativo, ignorando la decisione della conferenza dei servizi e sostituendosi alle competenza della Giunta regionale.

Con sentenza 11 aprile 2018 n. 390, i giudici del Tar Veneto si sono espressi in merito alla vicenda procedimentale relativa a due impianti di produzione di energia elettrica alimentati a biogas/biomasse. Il Comune in cui sono situati gli impianti aveva chiesto alla Regione la modifica e l'integrazione dell'autorizzazione unica rilasciata per ciascuno degli impianti, al fine di ottenere alcune misure compensative territoriali.

Ma a causa delle conclusioni inconciliabili cui erano pervenute le perizie tecniche del Comune e della parte privata, la conferenza dei servizi conclusiva aveva espressamente richiesto alla parte privata di indicare una rosa di soggetti ai quali affidare l'incarico di effettuare le valutazioni tecniche in posizione di terzietà. A causa anche dell'opposizione mostrata dal Comune rispetto a tale modus procedendi, il direttore della Direzione agroambiente e pesca aveva infine disposto l'archiviazione dell'istanza, "motivandola con riferimento all'impossibilità di acquisire un parere pro veritate sulla documentazione agli atti dei fascicoli istruttori inerenti le compensazioni di natura territoriale."

Ma – ricordano i giudici - la funzione di carattere istruttorio e decisorio rispetto alle istanze è attribuita dalla legge alla conferenza di servizi, e non certo al dirigente regionale, che nel caso di esame ha autonomamente deciso di non dare ulteriore corso al procedimento, respingendo in sostanza la domanda. Quindi secondo i giudici è da "ritenersi illegittima l'archiviazione della domanda disposta in base ad un atto dirigenziale che non tiene conto di quanto deliberato dalla conferenza di servizi e che si sostituisce alle valutazioni della Giunta, ponendosi in tal modo in contrasto con il principio di nominatività e tipicità degli atti amministrativi."

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