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19 Giugno 2018

In vigore modifiche a direttiva efficienza energetica edifici

(Maria Antonietta Giffoni)

Dopo il via libera definitivo del Consiglio Ue del maggio scorso, stata pubblicata nella Gazzetta ufficale europea una nuova direttiva che modifica la direttiva 2010/31/Ue sulla prestazione energetica degli edifici, nota anche come EPBD.

L'Unione dell'energia e il quadro politico per l'energia e il clima per il 2030 fissano ambiziosi impegni dell'Unione per ridurre ulteriormente le emissioni di gas a effetto serra di almeno il 40% entro il 2030 rispetto al 1990, per aumentare la quota di consumo di energia da fonti rinnovabili, incrementare il risparmio energetico e per migliorare la sicurezza energetica, la competitività e la sostenibilità dell'Europa.

Per raggiungere questi obiettivi, una tra le misure messe in campo dall'Unione europea è il ridisegno della direttiva 2010/31/Ue sulla prestazione energetica degli edifici.

Tale ridisegno è stato effettuato con la direttiva 30 maggio 2018, n. 2018/844/Ue pubblicata oggi 19 giugno 2018 nella Gazzetta Ufficiale europea.

Tra le novità previste:

• il rafforzamento della strategia a lungo termine per sostenere la ristrutturazione del parco nazionale di edifici residenziali e non residenziali, sia pubblici che privati, al fine di ottenere un parco immobiliare decarbonizzato e ad alta efficienza energetica entro il 2050, facilitando una trasformazione efficace in termini di costi degli edifici esistenti in edifici a energia quasi zero;
• l'uso delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione (Information and Communications Technology - ICT) e delle tecnologie smart per garantire che gli edifici funzionino in modo efficiente, ad esempio introducendo sistemi di automazione e controllo;
• la realizzazione di infrastrutture per la mobilità elettrica in tutti gli edifici di nuova costruzione o soggetti a ristrutturazioni importanti, con requisiti per l'installazione di un numero minimo di punti di ricarica per tutti gli edifici non residenziali con più di venti posti auto entro il 1° gennaio 2025 e con obblighi anche per gli edifici residenziali con più di dieci posti auto;
• l'introduzione di un "indicatore di intelligenza", un nuovo strumento che misurerà la capacità degli edifici di utilizzare nuove tecnologie e sistemi elettronici per adattarsi alle esigenze del consumatore, ottimizzare il suo funzionamento e interagire con la rete;
• la mobilitazione di finanziamenti e investimenti pubblici e privati.

La nuova direttiva apporta anche delle modifiche alla direttiva 2012/27/Ue sull'efficienza energetica in merito alle strategie per mobilitare investimenti a favore della ristrutturazione del parco nazionale di edifici residenziali e commerciali.

Gli Stati membri dovranno prevedere le disposizioni legislative, regolamentari e amministrative necessarie per conformarsi alla nuova direttiva entro il 10 marzo 2020.

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