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21 Giugno 2018

Eolico, Regione puņ riconvocare conferenza dei servizi per sopravvenuti criteri restrittivi

(Filippo Franchetto)

E' legittimo il comportamento della Regione che, successivamente alla chiusura positiva della conferenza dei servizi, decida di riaprirla per tenere conto delle nuove disposizioni normative.

Con sentenza n. 4041 del 18 giugno 2018, i giudici del Tar Campania hanno respinto il ricorso di un'azienda che si era vista negare il rilascio dell'Autorizzazione unica per un impianto eolico da 59,99 kW, sulla base dei criteri contenuti nelle delibere di giunta regionale n. 533/2016 e 532/2016, con cui la Regione Campania ha individuato - rispettivamente - le aree non idonee e gli indirizzi per la valutazione degli impatti cumulativi per impianti eolici sopra i 20 kW.

Il diniego della Regione era arrivato in seguito alla riapertura della conferenza dei servizi, dopo che la prima si era conclusa con esito positivo ma precedentemente al rilascio dell'Autorizzazione unica. Il sopravvenire della due citate delibere regionali aveva richiesto ulteriori integrazioni progettuali, dalla cui valutazione era emerso un nuovo parere conclusivo (questa volta, di segno negativo).

Secondo i giudici, è pienamente "legittimo che la Regione, successivamente all'adozione delle delibere nn. 532 e 533 del 2016, pretenda di applicarne le disposizioni ai procedimenti non ancora conclusi col rilascio dell'autorizzazione unica (…)".

E non è possibile neanche sostenere – come fatto dal ricorrente – "che la pretesa di riconvocare la conferenza di servizi sia illegittima perché le delibere di giunta regionale nn. 532 e 533 del 2016 sarebbero, a loro volta, radicalmente illegittime e dunque da annullare nella loro interezza". I criteri regionali, infatti, finalizzati a evitare un'eccessiva concentrazione di impianti in aree specifiche, non comportano un divieto indiscriminato di installazione e secondo i guidici non sono in contrasto né con la giurisprudenza della Consulta, né con le linee guida ministeriali (Dm 10 settembre 2010).

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