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20 Giugno 2018

Obiettivi Ue 2030, raggiunto l'accordo anche sull'efficienza energetica

(Maria Antonietta Giffoni)

L'accordo politico raggiunto ieri tra la Commissione, il Parlamento e il Consiglio europei prevede un obiettivo del 32,5% al 2030, con una clausola di revisione al rialzo dal 2023.

Un obiettivo di compromesso, visto che si partiva da posizioni molto contrastanti, con il Consiglio che si era già espresso per una percentuale del 27%, il Parlamento per il 35%, mentre la proposta della Commissione, contenuta nel Pacchetto energia pulita, era del 30%.

Dopo trattative lunghe e difficili, si è finalmente arrivati a definire un obiettivo del 32,5% con la possibilità di alzarlo ulteriormente a partire dal 2023.

"Questo accordo - ha dichiarato il commissario per l'Azione e l'energia per il clima Miguel Arias Cañete - rappresenta una grande spinta per l'indipendenza energetica dell'Europa ... il nuovo obiettivo del 32,5% aumenterà la competitività industriale, creerà posti di lavoro, ridurrà le bollette energetiche, contribuirà a combattere la povertà energetica e migliorerà la qualità dell'aria ... questo accordo dimostra la determinazione dell'Europa a costruire un'economia moderna che dipenda meno dall'energia importata e più dall'energia pulita prodotta all'interno dei Paesi".

L'accordo prevede anche di:

• ottenere risparmi energetici reali nel periodo 2021-2030 grazie a specifiche misure che saranno intraprese nel prossimo decennio;

• rafforzare le norme su misura e fatturazione dell'energia termica, offrendo ai consumatori - soprattutto quelli che abitano in  condomìni con sistemi di riscaldamento centralizzati - informazioni più dettagliate e più utili sul loro consumo energetico;

• richiedere agli Stati membri di disporre di norme nazionali trasparenti sulla ripartizione del costo del riscaldamento, del raffrescamento e del consumo di acqua calda in edifici con sistemi centralizzati;

• affrontare gli attuali ostacoli del mercato, comportamentali e normativi al fine di aumentare la sicurezza dell'approvvigionamento, la competitività delle industrie dell'UE, ridurre le bollette energetiche dei consumatori e i costi sanitari per la società, affrontando in tal modo anche la povertà energetica e sfruttando gli impatti positivi sulla crescita economica e sull'occupazione.

A seguito di questo accordo, il testo della direttiva dovrà essere formalmente approvato dal Parlamento europeo e dal Consiglio. Una volta approvata, la direttiva sull'efficienza energetica sarà pubblicata nella Gazzetta ufficiale dell'Unione e entrerà in vigore 20 giorni dopo la sua pubblicazione. Gli Stati membri dovranno recepirla 18 mesi dopo la sua entrata in vigore.

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