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3 Luglio 2018

Rinnovabili e governance dell'energia, via libera degli ambasciatori Ue

(Maria Antonietta Giffoni)

Il 27 e il 29 giugno, gli ambasciatori Ue hanno dato il via libera definitivo all'accordo tra Parlamento e Consiglio Ue sulla proposta di direttiva rinnnovabili e sul sistema di governance dell'Unione dell'energia.

Rinnovabili

Il 27 giugno 2018 gli ambasciatori Ue hanno approvato l'accordo provvisorio raggiunto dalla presidenza bulgara sulla revisione della direttiva sulla promozione delle energie rinnovabili. L'accordo con il Parlamento europeo era stato raggiunto nella quinta riunione di trilogo, il 14 giugno scorso.

Confermato l'obiettivo del 32% al 2030 e la clausola per rivederlo al rialzo nel 2023. Confermate anche le misure sull'autoconsumo che prevedono l'esonero dal pagamento degli oneri di rete per i piccoli impianti con potenza fino a 30 kilowatt.
Per maggiori informazioni, è possibile consultare il testo nei Riferimenti in basso.

Governance dell'energia

Il 29 giugno 2018, invece, gli ambasciatori Ue hanno confermato, a nome del Consiglio, l'accordo provvisorio raggiunto il 19-20 giugno sul regolamento riguardo la governance dell'Unione dell'energia.

Il regolamento, parte fondamentale del Pacchetto sull'energia pulita, mira a garantire il conseguimento degli obiettivi energetici e climatici dell'Ue al 2030. Definisce, cioè, il modo in cui gli Stati membri collaboreranno l'uno con l'altro e con la Commissione per raggiungere gli obiettivi Ue in materia di energia pulita, compresi gli obiettivi per le energie rinnovabili e quelli di efficienza energetica, nonché gli obiettivi a lungo termine in materia di emissioni di gas a effetto serra.
Stabilisce, inoltre, meccanismi di controllo per garantire che gli obiettivi siano raggiunti e che la gamma di azioni proposte costituisca un approccio coerente e coordinato.
Per maggiori informazioni, è possibile consultare il testo nei Riferimenti in basso.

Con l'approvazione del 27 e 29 giugno, i testi potranno essere sottoposti alla votazione del Parlamento che è prevista per il mese di ottobre del 2018. Dovranno poi tornare ancora al Consiglio per l'adozione definitiva.

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