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11 Luglio 2018

Certificati Bianchi, in vigore il decreto correttivo

(Maria Antonietta Giffoni)

Tra le principali novità: contributo tariffario a 250 €, trenta nuovi tipi di interventi ammissibili, nuova definizione di "consumo di baseline", approvate otto schede PS, emissione TEE non derivanti dalla realizzazione dei progetti.

È stato pubblicato in Gazzetta ufficiale il Dm 10 maggio 2018 che ha modificato in numerosi punti il Dm 11 gennaio 2017. Un decreto correttivo annunciato da tempo per stabilizzare l'andamento del prezzo dei Certificati Bianchi, che nella sessione del 6 giugno 2017 aveva raggiunto un valore di circa 480 €/TEE.

A tale scopo, il nuovo decreto ha adottato diverse misure. Vediamo le più significative.

Contributo tariffario a 250 €/TEE

Il contributo in denaro riconosciuto ai soggetti obbligati, a parziale copertura dei costi sostenuti per la realizzazione di interventi (o per l'acquisto dei Certificati Bianchi), non potrà superare il valore di 250 €/TEE. La nuova disposizione si applica alle sessioni d'obbligo successive al 1° giugno 2018.

Nuova definizione di baseline

Il concetto di consumo di baseline, fondamentale per determinare i risparmi addizionali di un intervento, è stato così ridefinito: esso "è  pari  al  valore  del consumo antecedente alla realizzazione del  progetto  di  efficienza energetica". Nel Dm 11 gennaio 2017 il consumo di baseline era, invece, "dato dal minor valore tra il consumo antecedente alla realizzazione del progetto di efficienza energetica e il consumo di riferimento".

Nuovi interventi e approvazione schede PS

Il decreto correttivo ha anche ampliato la tipologia degli interventi ammissibili con trenta nuovi tipi di interventi e ha differenziato gli anni di vita utile concessi agli interventi di nuova installazione e a quelli di sostituzione; a quest'ultimi sono riconociuti un numero inferiore di anni rispetto ai primi.
Invece, le nuove schede per i Progetti Standardizzati (PS) sono otto e incentivano interventi che vanno dall'installazione di lampade a LED, alla riqualificazione energetica del sistema propulsivo delle navi mercantili e/o passeggeri, all'acquisto di veicoli ibridi e di veicoli elettrici alimentati da energia rinnovabile.

Emissione Certificati da parte del GSE

Il Gestore dei servizi energetici potrà emettere, a favore e su specifica richiesta dei soggetti obbligati, Certificati Bianchi non derivanti dalla realizzazione di progetti di efficienza energetica, ad un valore unitario pari alla differenza tra 260 euro e il valore del contributo tariffario definitivo relativo all'anno d'obbligo. In ogni caso detto importo non può eccedere i 15 euro.
Tali Certificati non potranno essere ceduti dal soggetto obbligato che li riceve, saranno contraddistinti da una specifica tipologia, non avranno diritto al contributo tariffario e potranno essere acquisiti solo se il soggetto obbligato detiene già titoli per il 30% dell'obbligo.

La redazione di Nextville è già al lavoro per aggiornare le pagine dedicate ai Certificati Bianchi, sulla base delle disposizioni del nuovo decreto.

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