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24 Settembre 2018

Il Milleproroge è legge, le novità in materia di energia

(Maria Antonietta Giffoni)

Posticipato di un anno lo stop al mercato tutelato di energia elettrica e gas, e proroga di due anni per l'entrata in esercizio degli impianti geotermoelettrici e solari termodinamici ai fini dell'accesso agli incentivi previsti dal Dm 23 luglio 2016.

È stata pubblicata nella Gazzetta ufficiale di sabato la legge 21 settembre 2018, n. 108 di conversione del decreto-legge 25 luglio 2018, n. 91 (cosiddetto "Milleproroghe"). Due le novità in materia di energia.

La prima riguarda il posticipo dello stop alla maggior tutela nei mercati dell'energia elettrica e del gas. Inizialmente, secondo quanto disposto dalla legge 4 agosto 2017, n. 124, la maggior tutela avrebbe dovuto concludersi il 1° di luglio del 2019.
In fase di conversione in legge del Dl Milleproroghe, è stato aggiunto il comma 1-bis all'articolo 3 che prevede di posticipare la fine della maggior tutela al 1° luglio 2020.
A partire da questa data, le famiglie e le piccole imprese (quelle connesse in bassa tensione con meno di cinquanta dipendenti e un fatturato annuo non superiore a 10 milioni di euro) che usufruiscono ancora del regime di maggior tutela, dovranno obbligatoriamente scegliere un fonitore del mercato libero dell'elettricità e del gas. A chi non sceglie, verrà assicurato il servizio di salvaguardia.

La seconda novità riguarda l'entrata in esercizio degli impianti geotermoelettrici e solari termodinamici. Il comma 1-ter dell'articolo 3 ha, infatti, previsto di prorogare di 24 mesi il termine per l'entrata in esercizio di:

impianti geotermoelettrici pilota a ridotto impatto ambientale, compresi quelli autorizzati dalle Regioni o Provincie delegate. Si tratta, in specifico, degli impianti che devono rispettare i requisiti indicati dall'articolo 1, comma 3-bis, del Dlgs 11 febbraio 2010, n. 22 ("impianti pilota con reiniezione del fluido geotermico nelle stesse formazioni di provenienza, e comunque con emissioni di processo nulle, con potenza nominale installata non superiore a 5 MW per ciascuna centrale, per un impegno complessivo autorizzabile non superiore ai 50 MW").
Ricordiamo che l'entrata in esercizio è la condizione per accedere agli incentivi per la produzione di energia previsti dal decreto che incentiva le fonti rinnovabili diverse dal fotovoltaico (Dm 23 giugno 2016).

impianti solari termodinamici inseriti in posizione utile nelle graduatorie pubblicate dal Gestore dei servizi energetici, a seguito delle procedure di registro di cui al Dm 23 giugno 2016.

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