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11 Ottobre 2018

La sfida della digestione anaerobica su microscala

(Filippo Franchetto)

Sviluppare modalità economiche, flessibili e sicure per produrre energia “a km 0” dal trattamento dei rifiuti organici su scala locale e in contesti urbani: questo l’obiettivo del progetto europeo "Decisive".

Gli impianti di digestione anaerobica di media e grande taglia rappresentano una tecnologia consolidata e diffusa su tutto il continente europeo, specialmente in contesto rurale o agro-industriale. Finora, però, sono rimaste inesplorate le potenzialità derivanti da una capillare diffusione di tanti piccoli digestori su scala urbana e peri-urbana, in grado di trattare l’umido ottimizzando il ciclo dei rifiuti.

E' a partire da questo tipo di considerazioni che nasce il progetto europeo "Decisive", il cui obiettivo principale è fornire una risposta alla seguente domanda: "Come passare da un tradizionale sistema di gestione dei rifiuti a uno schema eco-innovativo e circolare che consente di chiudere il ciclo biologico?"

Una delle risposte potrebbe arrivare proprio dalla diffusione di micro-impianti di digestione anaerobica, con capacità annua compresa tra 50 e 200 tonnellate e funzionanti coi rifiuti organici prodotti in loco. I benefici ambientali sarebbero innumerevoli, innanzitutto per la possibilità di produrre localmente energia rinnovabile sotto forma di energia elettrica, calore e/o biometano. Il compost, sottoprodotto della digestione, può invece trovare applicazione come fertilizzante per impieghi agricoli a livello locale. Senza contare i benefici in termini di ottimizzazione del ciclo dei rifiuti e di creazione di nuovi posti di lavoro.

Naturalmente sono molte le sfide, anche tecnologiche, che il progetto "Decisive" dovrà affrontare. Infatti, per arrivare a soluzioni impiantistiche davvero compatte ed economiche, si dovrà rinunciare alle tipiche fasi di pretrattamento dei rifiuti organici (come stoccaggio, smistamento e triturazione). Si dovrà inoltre trovare un modalità di recupero della frazione liquida del digestato, dal momento che questi impianti utilizzeranno una fermentazione allo stato solido.

Da segnalare, infine, che l'unico partner italiano del progetto "Decisive" è la società ITS Energy, specializzata nello sviluppo e nella produzione di motori stirling ad alta efficienza. Sarà infatti questa particolare tipologia di motori a combustione esterna, silenziosi e privi di emissioni, ad alimentare gli impianti in progetto. I primi due mini impianti pilota verranno avviati nel corso dei prossimi mesi, in un contesto urbano (Barcellona) e in un contesto rurale (Lione).

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