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23 Ottobre 2018

Rapporto IEA: efficienza energetica il primo combustibile

(Redazione Nextville)

A dirlo l'Agenzia internazionale dell'energia (IEA) che mostra come si possano ottenere benefici economici, ambientali e sociali con una strategia fondata sul miglioramento dell'efficienza energetica.

Nel suo nuovo rapporto, "Energy Efficiency 2018. Analysis and Outlooks to 2040", la IEA presenta una strategia globale sull'efficienza, fatta di opportunità e politiche per imparare a usare meno e meglio l'energia.

Secondo il rapporto, l'uso razionale dell'energia consentirebbe al mondo di ricavare dal settore energetico il doppio del valore economico attuale. Ciò si tradurrebbe, a livello globale, in una riduzione delle bollette dei consumatori di oltre 500 miliardi di dollari l’anno, una riduzione delle importazioni di energia e una diminuzione del tasso di inquinamento, soprattutto nelle città.

Il rapporto delinea una visione al 2040 con il 60% in più di edifici costruiti, un tasso di aumento demografico del 20% e il raddoppio del PIL globale. In questo scenario, l'adozione di opportune politiche di efficienza energetica potrebbe contribuire in maniera sostaziale alla decarbonizzazione dell'economia mondiale, riducendo le emissioni di gas serra del 12%.

"Mentre diversi paesi sono dotati di risorse energetiche differenti - che siano petrolio, gas, energia eolica, solare o idroelettrica - tutti hanno un potenziale di efficienza energetica" - ha affermato Fatih Birol, direttore esecutivo della IEA - "L'efficienza può consentire la crescita economica, ridurre le emissioni e migliorare la sicurezza energetica. Il nostro studio dimostra che le giuste politiche di efficienza potrebbero da sole consentire al mondo di raggiungere oltre il 40% dei tagli delle emissioni necessari per raggiungere i suoi obiettivi climatici, senza richiedere l'impiego di nuove tecnologie. Grazie all'importanza cruciale dell'efficienza energetica nella costruzione di un futuro sicuro e sostenibile, la IEA considera l'efficienza come il 'primo combustibile' in assoluto".

In realtà, la tendenza globale sta andando nella direzione opposta: i trend di settore mostrano, infatti, che gli sforzi politici per promuovere il risparmio energetico si sono indeboliti, facendoci assistere a un rallentamento nel miglioramento dell'uso razionale dell'energia, con la conseguente accelerazione della crescita della domanda energetica osservata nel 2017.

Se non vogliamo perdere l'occasione di sfruttare le potenzialità del cosiddetto "primo combustibile", occorre un immediato passo in avanti dell'azione politica verso la promozione dell'efficienza energetica. E la strategia globale sull'efficienza contenuta nel rapporto IEA indica la strada, offrendo ai Governi di tutto il mondo un programma di azioni mirate per consumare mene e meglio l'energia.

"Sappiamo che c'è una forte richiesta di soluzioni mirate -  aggiunge Birol - ed è questo che offre la nostra strategia. Non vediamo l'ora di lavorare con i paesi di tutto il mondo, per mostrare i benefici dell'efficienza energetica e chiediamo ai governi di dare la priorità alle azioni che possono aiutarli a raggiungere i loro obiettivi energetici e climatici".

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