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5 Novembre 2018

Ecobonus, il credito non può essere ceduto da padre a figlio

(Maria Antonietta Giffoni)

Per usufruire della cessione del credito derivante dalla detrazione Irpef per gli interventi di riqualificazione energetica, non basta il legame familiare.

Lo ha precisato l'Agenzia delle entrate nella Risposta del 31 ottobre 2018, n. 56 data a un contribuente che ha chiesto se fosse possibile la cessione del credito gratuita da padre a figlio, relativa alla detrazione Irpef per le spese sostenute nel 2017 per interventi di riqualificazione energetica effettuati su un edificio di proprietà del padre e dello zio del contribuente stesso.

In risposta al questito posto, l'Agenzia delle entrate ha precisato che il legame di parentela non basta, perchè non è in grado di soddisfare il requisito secondo cui la cessione del credito ad "altri soggetti privati" può effettuarsi solo quando tali soggetti siano collegati al rapporto che ha dato origine alla detrazione.

Come aveva, infatti, già precisato la Circolare n. 11/E del 2018, "per soggetti privati cessionari devono intendersi i soggetti diversi dai fornitori, sempreché collegati al rapporto che ha dato origine alla detrazione. La detrazione potrà essere, dunque, ceduta, a titolo esemplificativo, nel caso di interventi condominiali, nei confronti degli altri soggetti titolari delle detrazioni spettanti per i medesimi interventi condominiali ovvero, più in generale, nel caso in cui i lavori vengano effettuati da soggetti societari appartenenti ad un gruppo, nei confronti delle altre società del gruppo ad esclusione, tuttavia, per i soggetti diversi dai cd. no tax area, degli istituti di credito e degli intermediari finanziari".

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