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14 Novembre 2018

Quale sarÓ il modello energetico del futuro?

(Maria Antonietta Giffoni)

Il World Energy Outlook 2018 della IEA traccia tre scenari, nessuno prestabilito ma tutti possibili. Saranno le azioni dei Governi a determinare quale dei tre potenziali modelli sarÓ il sistema energetico del futuro.

L'obiettivo del World Energy Outlook di quest'anno è quello di "esplorare vari possibili scenari futuri, individuare le leve che ne consentono la realizzazione e le interazioni che si generano in un sistema energetico complesso". A tale scopo l'International Energy Agency (IEA) ha tracciato tre scenari possibili:

Current Policies Scenario – CPS: secondo questo scenario, l'assenza di modifiche rispetto alle politiche attualmente adottate porta a crescenti tensioni che interesseranno quasi tutti gli aspetti della sicurezza energetica.

New Policies Scenario – NPS: considerando le politiche e gli obiettivi annunciati ma non ancora implementati, si profila uno secondo scenario dove la domanda di energia è destinata a crescere di oltre il 25% entro il 2040, con oltre 2mila miliardi di dollari l'anno di investimenti in strutture per l'approvvigionamento energetico. Il baricentro di questi consumi e investimenti si sposta verso l’Asia, che da sola contribuisce per la metà alla crescita mondiale della domanda di gas, per il 60% a quella di eolico e fotovoltaico, oltre l’80% a quella di petrolio e oltre il 100% all’aumento dei consumi di carbone e del nucleare. La rivoluzione dello shale gas continua a scuotere le dinamiche produttive di petrolio e gas, con gli Stati Uniti che si attestano come primo produttore mondiale. Nuove fonti di approvvigionamento energetico si stanno sviluppando anche a livello locale, grazie al boom del digitale e alla riduzione dei costi delle energie rinnovabili, consentendo l'espansione di modelli distribuiti e comunitari.
La convergenza tra lo sviluppo di tecnologie più accessibili per produrre energia con le fonti rinnovabili, lo sviluppo di applicazioni digitali e il ruolo crescente dell'elettricità nel mondo è un motore fondamentale del cambiamento, essenziale per raggiungere i numerosi obiettivi internazionali di sviluppo sostenibile.

Sustainable Development Scenario – SDS: il terzo scenario, infine, vede una strategia integrata per raggiungere gli obiettivi di accesso all'energia, qualità dell'aria e clima, in cui tutti i settori e le tecnologie a basse emissioni di carbonio - comprese le tecniche di cattura, uso e sequestro del carbonio - contribuiscono ad un'ampia trasformazione del mix energetico globale. In questo scenario, il settore elettrico compie ulteriori e rapidi progressi con la diffusione della generazione a basse emissioni. L'accesso universale all'energia si ottiene principalmente attraverso le energie rinnovabili. Vengono implementate tutte le soluzioni economicamente valide per migliorare l'efficienza energetica. Ciò consentirà di mantenere la domanda complessiva ai livelli attuali nel 2040.
L’elettrificazione nei consumi finali mostra una crescita sostenuta, ma allo stesso modo aumenta anche l’uso delle rinnovabili – quali bioenergie, solare termico e geotermia – nella produzione di calore e nei trasporti. La quota delle rinnovabili sul mix elettrico passa dall’attuale 25% a circa due terzi nel 2040; nella produzione di calore, passa dal 10% al 25%; nei trasporti dal 3,5% al 19% (includendo sia l’uso diretto che quello indiretto, come ad esempio l’elettricità generata da fonti rinnovabili).

Nessuno può dire quale di questi percorsi intraprenderà il sistema energetico mondiale. Molto dipenderà dall'azione dei Governi dei diversi Paesi: oltre il 70% dei 2mila miliardi di dollari l’anno di investimenti in approvvigionamento energetico che è necessario realizzare su scala mondiale, proviene da enti controllati dagli Stati o le cui entrate sono in tutto o in parte garantite dalla legge.

Ma la IEA mette in guardia i decisori politici sulla necessità di privilegiare le tecnologie pulite per limitare i cambiamenti climatici: "non abbiamo spazio per costruire nulla che produca emissioni di CO2", afferma Fatih Birol, direttore esecutivo della IEA, "se il mondo è seriamente intenzionato a raggiungere i suoi obiettivi climatici, occorre privilegiare sistematicamente gli investimenti nelle tecnologie energetiche sostenibili".

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