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16 Novembre 2018

Autorizzazione unica, i pareri vanno resi in Conferenza di servizi

(Maria Antonietta Giffoni)

Il parere di qualsivoglia ente espresso al di fuori della Conferenza di servizi e successivamente alla chiusura della stessa illegittimo e non giustifica il diniego di Autorizzazione unica.

Lo ha stabilito la sentenza 12 novembre 2018, n. 6342, con cui il Consiglio di stato ha confermato quanto sentenziato dai Giudici del Tar, che si erano precedentemente espressi sul diniego di Autorizzazione unica per un impianto fotovoltaico della potenza di 999 kW e delle relative opere ed infrastrutture connesse.

In seguito alla richiesta di autorizzazione dell'impresa costruttrice, si è svolta una Conferenza di servizi alla conclusione della quale l'ente procedente - la Regione Puglia - ha emesso un provvedimento di diniego. Tale provvedimento si fondava sul parere negativo reso dall'Arpa Puglia al di fuori della Conferenza di servizi.

I Giudici hanno sottolineato che, secondo quanto già rilevato dalla giurisprudenza, "tutte le Amministrazioni interessate dal progetto, e dunque con competenza propria in materia, sono tenute a partecipare alla conferenza e ad esprimere in tale sede anche i pareri di cui sono investiti per legge ... Il parere negativo espresso al di fuori della conferenza è illegittimo per incompetenza, alla stregua di un atto adottato da un’Autorità priva di potere in materia".

Cio vale anche e soprattuto per l'Arpa, che non è titolare di competenze decisorie in materia di realizzazione di impianti di produzione da fonti rinnovabili: il suo parere è solamente al servizio della decisione dell'Amministrazione procedente.

La Regione poteva certamente avvalersi del parere dell'Arpa, ma soltanto in sede di Conferenza di servizi e non assumere il suo parere, espresso dopo la chiusura della Conferenza di servizi, come atto su cui fondare il diniego di autorizzazione alla costruzione e esercizio dell'impianto.

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