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29 Novembre 2018

La Commissione Ue chiede un'Europa a zero emissioni entro il 2050

(Redazione Nextville)

Ieri 28 novembre la Commissione europea ha adottato una visione strategica a lungo termine, dal titolo "A clean planet for all", per un'economia prospera, moderna, competitiva e a impatto climatico zero entro il 2050.

La visione della Commissione Ue copre pressoché tutti i settori chiave dell'economia europea ed è in linea con l'obiettivo dell'accordo di Parigi di mantenere ben al di sotto dei 2 °C l'aumento delle temperature medie. La strategia mostra in che modo l'Europa può arrivare alla "neutralità climatica" investendo in soluzioni tecnologiche realistiche, responsabilizzando i cittadini e allineando l'azione in settori chiave quali la politica industriale, la finanza e la ricerca, garantendo nel contempo l'equità sociale.

Il percorso verso un'economia a impatto climatico neutro richiedere un'azione congiunta in sette aree strategiche: efficienza energetica; fonti rinnovabili; mobilità pulita, sicura e connessa; competitività industriale ed economia circolare; infrastrutture e interconnessioni; bioeconomia e pozzi naturali di carbonio; cattura e stoccaggio del carbonio per catturare le rimanenti emissioni. Perseguire insieme tutte queste priorità strategiche contribuirebbe a rendere realtà la visione al 2050.

Ricordiamo che entro la fine del 2018 gli Stati membri dovranno presentare alla Commissione europea i progetti di piani nazionali per l'energia e il clima, che non soltanto saranno fondamentali per il raggiungimento degli obiettivi climatici ed energetici del 2030 ma che – sottolinea la Commissione – "dovrebbero essere lungimiranti e rientrare nella strategia a lungo termine dell'Ue".

Così il commissario europeo per l'Azione per il clima e l'energia, Miguel Arias Cañete, ha commentato la presentazione della visione strategica al 2050: "L'Ue ha già avviato il processo di modernizzazione e trasformazione verso un'economia climaticamente neutrale e oggi stiamo intensificando i nostri sforzi nel proporre una strategia che consenta all’Europa di diventare la prima importante economia al mondo neutrale dal punto di vista climatico, entro il 2050. L’impatto climatico zero è indispensabile, è realizzabile ed è nell'interesse dell'Europa. È necessario rispettare gli obiettivi a lungo termine sulle temperature definiti dall'accordo di Parigi; è possibile farlo con le tecnologie attuali e con l'aiuto di quelle di prossima generazione; è nell'interesse dell'Europa smettere di spendere per importare combustibili fossili, investendo invece in significativi miglioramenti nella vita quotidiana di tutti gli europei: poiché nessun cittadino europeo e nessuna regione dovrà essere lasciata indietro, l'Ue sosterrà coloro che saranno più colpiti da questa transizione in modo tale che tutti siano pronti ad adattarsi alle nuove esigenze di un'economia a impatto zero".

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