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4 Dicembre 2018

Confindustria: le FER italiane al 2030 valgono 126 miliardi di euro

(Redazione Nextville)

Gli investimenti cumulati al 2030, necessari per raggiungere i nuovi obiettivi Ue sulle fonti rinnovabili e l’efficienza energetica, sono stimati in circa 68 miliardi di euro nel settore elettrico e in 58 miliardi nel settore termico.

Questi numeri sono contenuti nel "Libro bianco per uno sviluppo efficiente delle fonti rinnovabili", realizzato da Confindustria in collaborazione con Ernst&Young e RSE, e presentato stamattina a Roma. Se i 126 miliardi di investimenti venissero interamente soddisfatti dal sistema manifatturiero italiano, nei 13 anni compresi tra il 2018 e il 2030 si avrebbe un incremento del valore della produzione industriale pari a 226 miliardi di euro. Senza contare i benefici a livello occupazionale, stimabili in almeno 1 milione di nuovi posti di lavoro.

L'Italia in questi anni ha fatto passi da gigante, poiché ha già raggiunto e superato gli obiettivi per le rinnovabili previsti al 2020 (17% di FER sui consumi finali); l’obiettivo italiano al 2030, però, sarà ancora più ambizioso, pari al 29,7% di energia da rinnovabili. Questa – si sottolinea nel Libro bianco – per le imprese e per l’Italia "può essere un'occasione di crescita, oltre che di miglioramento ambientale, a condizione però di guidare il processo verso il mercato e la competizione sviluppando una filiera italiana".


Gli investimenti nelle rinnovabili potrebbero tradursi anche in un impatto positivo sul prezzo dell'energia al 2030. Il Libro bianco, infatti, prevede che le bollette elettriche italiane potranno risultare inferiori per tutte le classi di consumatori rispetto al 2016. La bolletta media, a parità di spesa per la materia prima energia, al 2030 si potrebbe aggirare intorno ai 12,6-13,1 c€/kWh, rispetto ai 14,3 c€/kWh del 2016. Le fonti rinnovabili aiuteranno anche a limitare effetti moltiplicativi sulla bolletta, dovuti ad eventuali e drastici aumenti del prezzo del gas, mantenendo il valore medio del kWh al di sotto dei 15,0 c€.

Le imprese italiane sono pronte ad affrontare questa nuova sfida, sostiene Confindustria. Risulta quindi "necessario mettere in campo opportune misure per sostenere l'acquisto di beni efficienti e l'installazione di impianti rinnovabili, collegate ad incentivi adeguati per rilanciare l'offerta di tecnologie".

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