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13 Dicembre 2018

ITALIA SOLARE: fv italiano ha grandi potenzialità ma serve regolamentazione

(Redazione Nextville)

Il mercato italiano del fotovoltaico possiede tecnologia, know-how, investitori e obiettivi di crescita. Quello che manca, però, è una regolamentazione in grado di creare le condizioni per dare avvio alla transizione energetica.

Questo è, in sostanza, il quadro emerso nel corso del Forum ITALIA SOLARE 2018 "A Vision for the Energy Transition in Italy", che si è tenuto a Roma l’11 dicembre davanti a un pubblico numeroso.

Al centro delle riflessioni, naturalmente, c’erano i nuovi obiettivi europei al 2030 sui consumi interni di energia coperti da fonti rinnovabili. Tradotti in numeri, gli obiettivi Ue significano per l'Italia raggiungere circa 50-55 GW di potenza fotovoltaica (rispetto agli attuali 20 GW) in soli 12 anni, passando dagli attuali 400 MW annui di nuova potenza fotovoltaica a oltre 5 GW.

E' stato inoltre osservato come uno stimolo alla crescita delle rinnovabili e in particolare del fotovoltaico potrà arrivare dalla nuova direttiva Ue sulle rinnovabili, che entrerà in vigore a fine 2018. I punti fondamentali della nuova direttiva sono 3: autoconsumo, comunità energetiche e stabilità degli investimenti (grazie anche all’introduzione del divieto dei tagli retroattivi agli incentivi).

Nel corso del Forum sono stati analizzati alcuni esempi di regolamentazioni adottate da alcuni Paesi europei e che vanno già nella direzione tracciata dalla Ue. In Austria, ad esempio, è consentito l’autoconsumo collettivo, mentre in Olanda è possibile vendere ai quartieri limitrofi l’energia prodotta da impianti a fonti rinnovabili. Estonia e Danimarca, grazie agli open data e alla digitalizzazione, stanno creando dei "data hub" per scambiare dati legati all’energia. Anche la Spagna, recentemente, ha introdotto una nuova normativa in materia di autoconsumo fa FER

Purtroppo l’Italia non rientra tra questi Paesi virtuosi; infatti manca ancora una regolamentazione che renda possibili le comunità energetiche e le altre forme innovative di autoconsumo, nonostante la Strategia Energetica Nazionale le preveda sulla carta. Il nostro Paese è piuttosto indietro sul fronte dei PPA, nonostante i presupposti economici (buona insolazione ed elevati prezzi dell’energia) siano favorevoli.

Quel che ora serve è la semplificazione normativa non solo per la realizzazione dei nuovi impianti ma anche per le azioni di repowering e di revamping, indispensabili per mantenere produttivi i 20 GW già installati.

"Il potenziale del mercato italiano è enorme e le oltre 400 persone presenti al Forum lo dimostrano. Abbiamo davanti a noi un’opportunità industriale imperdibile, ma il settore è ancora fermo a 400 MW all’anno installati. Per rivitalizzare il comparto serve una regolamentazione che possa dare avvio ai nuovi sistemi energetici. Non è una questione di costi né tanto meno di tecnologia, ma di impedimenti normativi e burocratici", ha detto Paolo Rocco Viscontini, Presidente di ITALIA SOLARE.

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