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18 Dicembre 2018

L'eolico al centro del futuro energetico europeo

(Maria Antonietta Giffoni)

Secondo la visione strategica al 2050, lanciata dalla Commissione europea a fine novembre 2018, l'eolico contribuirą per oltre il 50% alla produzione totale di energia elettrica in Europa.

Il 28 novembre scorso, la Commissione Ue ha adottato una visione strategica a lungo termine, dal titolo "A clean planet for all", per un'economia prospera, moderna, competitiva e a impatto climatico zero entro il 2050.

Nel documento di analisi che la accompagna, molto risalto hanno avuto gli scenari delineati per l'eolico: nello scenario di un'Europa decarbonizzata al 2050 "tra le fonti di energia rinnovabile, l'eolico sarà chiaramente la tecnologia dominante, rappresentando tra il 51-56% della produzione di energia elettrica".

Secondo WindEurope, questa è solo l'ultima di una serie di affermazioni significative "sul futuro luminoso dell'energia eolica in Europa. Il World Energy Outlook 2018 dell'AIE, pubblicato lo scorso mese, afferma, infatti, che l'energia eolica supererà carbone, nucleare e gas diventando la principale fonte di energia per l'Ue già nel 2027. Secondo l'AIE, la produzione di energia eolica nell'Ue sarà più che triplicata, arrivando a 1.100 TWh entro il 2040".

Anche secondo IRENA, "oggi l'energia eolica onshore rappresenta una delle fonti a più basso costo della nuova produzione di energia a livello globale. Il costo delle sole turbine eoliche è diminuito del 30% dal 2010 e il costo dell'energia elettrica onshore è diminuito del 23% a livello globale. Le innovazioni nella tecnologia eolica stanno creando nuove opportunità di implementazione e spingono ulteriormente le riduzioni dei costi in tutto il settore ... Si stima che il costo dell'eolico off-shore potrebbe scendere di un ulteriore 14% entro il 2020, rendendo tutte le rinnovabili disponibili sul mercato a costi competitivi rispetto ai combustibili fossili".

Inoltre, il recente rapporto di WindEurope, pubblicato due mesi prima della strategia della Commissione europea e che reca il titolo Breaking new ground, ha delineato molto bene l'importanza dell'utilizzo di grandi quantità di energia eolica e altre fonti rinnovabili nel riscaldamento, nei trasporti e nei processi industriali. Ciò è sia tecnicamente che economicamente fattibile. Servono solo le giuste politiche per incentivare gli investimenti.

I dati, quindi, parlano chiaro. "Ora è il momento - afferma WindEurope in un suo comunicato stampa - che i responsabili politici agiscano per rendere possibile un'Europa decarbonizzata. I piani nazionali per l'energia e il clima per il 2030, che gli Stati membri dell'UE stanno preparando, rappresentano una grande opportunità per spingere verso politiche adeguate. La partita è ancora tutta da giocare".

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