Nextville - logo

News e articoli

20 Dicembre 2018

Accordo Ue sulla riforma del mercato elettrico

(Maria Antonietta Giffoni)

Misure per una maggiore integrazione delle rinnovabili, più diritti ai consumatori, niente sussidi alle centrali elettriche più inquinanti: queste le novità principali contenute nell'approvazione dell'ultimo step del Pacchetto per l'energia pulita.

Dopo oltre 12 ore di negoziati tra i rappresentati del Parlamento, Consiglio e Commissione Ue, arriva anche l'accordo sulle proposte di norme per la riforma del mercato elettrico europeo.

I negoziatori sono riusciti a raggiungere un accordo politico su due documenti:

• la proposta di direttiva sulle regole comuni del mercato elettrico europeo,

• e la proposta di revisione del Regolamento sul mercato elettrico.

Questo accordo segue l'approvazione delle altre sei misure contenute nel Pacchetto per l'energia pulita approvate in questi mesi:

• direttiva sull'efficienza energetica degli edifici (nota anche come EPBD - Energy Performance of Buildings Directive), pubblicata in Gazzetta Ufficiale lo scorso giugno;
• direttiva sulle fonti rinnovabili di revisione della direttiva 2009/28/Ce, approvata in via definitiva il 4 dicembre scorso;
• direttiva sull’efficienza energetica di revisione della direttiva 2012/27/Ce, approvata in via definitiva il 4 dicembre scorso;
• il regolamento sulla Governance dell’Unione dell’energia, approvato in via definitiva il 4 dicembre scorso:
• il regolamento sulla preparazione ai rischi nel settore elettrico (risk-preparedness), approvato nel trilogo di metà novembre;
• e il regolamento per la riforma dell’Agenzia per la cooperazione dei regolatori energetici europei (ACER), approvato nel trilogo dell’11 dicembre.

Con questo accordo, si chiude il lungo iter legislativo che ha portato all'approvazione delle otto proposte contenute nel Pacchetto energia pulita, presentato dalla Commissione Ue nel 2016.

L'approvazione dei due documenti mira ad adeguare le attuali regole del mercato dell'energia europeo. Tra le misure più significative:

• maggiore flessibilità del mercato per gestire una quota sempre più crescente di energia rinnovabile nelle reti di trasmissione e distribuzione dell'energia;

• introduzione di un nuovo limite per gli impianti di generazione che possono ricevere sussidi, come i meccanismi di capacity market;

eliminazione graduale dei sussidi agli impianti di generazione che emettono un quantitativo di C02 pari o superiore a 550 gr/kWh. Le misure si applicheranno a tutte le nuove centrali elettriche costruite dalla data di entrata in vigore del Regolamento sul mercato elettrico; mentre per quelle esistenti le misure si applicheranno a partire dal 2025;

maggiori garanzie per i consumatori: il nuovo quadro regolatorio consente la partecipazione attiva dei consumatori al mercato elettrico e garantisce maggiori tutele riguardo al cambio di fornitura (i fornitori devono garantire il cambio di fornitura senza commissioni e entro un periodo massimo di tre settimane), il diritto ad avere i contatori intelligenti, l'accesso gratuito a uno strumento di confronto dei prezzi dell'elettricità on line, accesso ai contratti con prezzi dinamici;

maggiori garanzie per i consumatori più deboli: le nuove regole prevedono che gli Stati membri possano adottare prezzi regolamentati dell'energia, in modo da tutelare le famiglie con disagio economico.

"L'accordo di oggi - ha affermato il commissario per l'Azione per il clima e l'energia Miguel Arias Cañete - segna il completamento dei negoziati sul pacchetto Energia pulita per tutti gli europei, che consentono di accelerare e facilitare la transizione verso l'energia pulita ... Il nuovo mercato sarà più flessibile e faciliterà l'integrazione di una quota maggiore di energia rinnovabile ... Le nuove regole creeranno maggiore concorrenza e consentiranno ai consumatori di partecipare più attivamente al mercato e fare la loro parte nella transizione verso l'energia pulita".

L'accordo verrà ora sottoposto all'approvazione della commissione per l'industria, la ricerca e l'energia e alla plenaria del Parlamento e, successivamene, al Consiglio Ue.

Condividi:
© Copyright riservato - riproduzione vietata Edizioni Ambiente Srl, Milano
La pirateria editoriale è reato ai sensi della legge 18 agosto 2000 n. 248
Annunci Google